giovedì 20 febbraio 2020

La prima mostra fotografica alla Dorothy Circus Gallery

È stata appena inaugurata a Roma alla Dorothy Circus Gallery (e in contemporanea anche presso la sede a Londra) la mostra collettiva fotografica "What I've Seen So Far"



Si tratta della prima esposizione dedicata alla fotografia organizzata da questa rinomata galleria che ha sentito l'esigenza di aprirsi di più al gusto del suo pubblico, dei frequentatori della galleria e dei collezionisti senza tradire le proprie radici e lo stile unico e riconoscibile firmato Surrealismo Pop. Un passo davvero importante per questa galleria aperta nel 2007, situata nel centro storico di Roma.



Questa iniziativa, nata da un'idea di Alexandra Mazzanti, fondatrice della DCG Rome & London, e di Valentina Ilardi, Editor in Chief di Grey Magazine, fondato nel 2009 e dedicato alla moda, musica, arte e design, fa parte del più ampio progetto culturale Grey Circus, rassegna annuale nata con l'obiettivo di confrontare ed esporre le opere di fotografi di spicco nel ricco panorama dell'arte contemporanea.



In questa particolare occasione ci sono le opere di fotografi internazionali già affermati, come Laurent Chéhère, Billy Kidd, Arash Radpour e Caitlin Cronenberg, messe in dialogo con quelle di giovani e brillanti emergenti, quali Iness Rychlik, Anka Zhuravleva, Karel Chladek e Jesse Herzog, e i fotografi italiani, come Mirko Viglino, Peppe Tortora, Claudia Pasanisi e Giuseppe Gradella. In totale dodici artisti, molto diversi tra di loro, con tecniche e impronte personali differenti, che presentano al pubblico da 4 a 6 lavori per ciascuno. Tale scelta è assolutamente in sintonia con l'anima visionaria e avanguardista che da sempre caratterizza il programma espositivo della DCG, una delle poche gallerie ancora in grado di provocare il suo pubblico.


Nelle opere esposte (sono tutte fotografie digitali e a colori) ho visto un unico filo conduttore ovvero l'Amore, in tutte le sue forme e sfumature, che sia un corpo umano, un viso, un fiore, un bacio o una casa. Infatti, non a caso la programmazione espositiva 2020 della galleria ha il titolo "Mirrored Souls: The Year of Love". È un intreccio di storie diverse che permettono di aprirsi all'immaginazione, alla libertà del pensiero, alla fantasia, al viaggio interiore ed esteriore. E così la DCG celebra diverse forme dell'animo umano, le nostre emozioni, che non hanno materia: gioia, paura, forza, dolore, debolezze, pudore, passione, desideri segreti. Tutto in clima intimo e sognante, permettendo a chiunque di immedesimarsi e lasciarsi guidare in questo nuovo viaggio.


Fotografie per gentile concessione dell'ufficio stampa Dorothy Circus Gallery

La mostra "What I've Seen So Far"
Fino al 14 marzo 2020
Dorothy Circus Gallery
Via dei Pettinari, 76
www.dorothycircusgallery.com

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