lunedì 16 aprile 2018

Intervista con Siliana e Serena Arena del brand Saneras

Sul mio blog cerco sempre di dedicare attenzione alle nuove, giovani, innovative aziende, idee, iniziative che nascono e si sviluppano a Roma. Questa volta vorrei raccontare proprio di una azienda così. Si chiama Saneras. È un fashion brand fondato recentemente dalle due sorelle gemelle Siliana e Serena Arena (a proposito, se fate caso il nome Saneras è proprio un anagramma dei loro nomi e cognome).

Sono focalizzate sulla realizzazione di capi d'abbigliamento donna ready-to-wear con tessuti naturali ed ecosostenibili, associandoli al pregio della manifattura sartoriale italiana. Per sapere di più del brand e del suo concept ho intervistato Siliana e Serena. Ed ecco che cosa mi hanno raccontato.




Per cominciare qualche parola su di voi. 
Essendo gemelle, condividiamo il giorno di nascita e, ovviamente, l’età: abbiamo 29 anni e proveniamo da un percorso di studi che ci ha condotte verso quello che ora è il nostro lavoro. Abbiamo frequentato scuole di settore, laureandoci presso l’Accademia di belle arti e fatto esperienze lavorative nel campo della moda e non. Siamo sempre state due persone molto curiose e variare i nostri interessi è essenziale per noi. 

Raccontatemi della vostra attività.
Il nostro brand è il risultato di un percorso personale che ci coinvolge sin da quando per la prima volta ci furono dati dei pastelli. Ci siamo avvicinate al mondo del design e dell’abbigliamento sperimentando con il disegno per poi affinare i sensi e innamorarci perdutamente della sfera tattile che la fase creativa implica. Abbiamo contaminato il nostro percorso con l’interesse verso la storia dell’arte moderna e contemporanea, l’architettura, il design di interni e la comunicazione digitale, credendo molto nell’efficienza del messaggio visivo. Saneras è ciò in cui tutto questo confluisce.

L’idea di fondare il nostro brand è sempre stata nell’aria, ma abbiamo dovuto passare diversi step ed esperienze personali prima di arrivare al momento giusto per la sua concretizzazione.

Sicuramente ciò che, come marchio, ci distingue è il profondo legame con la natura, integrandola e rendendola il perno principale delle nostre collezioni ready-to-wear. Saneras è l’anello di giunzione tra una sensibilità verso le scelte tessili sostenibili e l’eterna eleganza italiana. 



Il nostro non è un brand basato sui trend, veniamo da Roma ed è normale per noi voler aspirare a quell’idea di bellezza che va al di là del tempo. Per questo proponiamo una serie di capi che fanno parte degli ”essenziali” del guardaroba di ogni donna, capi che vi accompagneranno lungo tutta la vostra vita e che, auspichiamo, vengano tramandati.

Al momento offriamo una selezione di prodotti womenswear, ma vogliamo che Saneras diventi, in futuro, un brand di lifestyle, che offra prodotti per la persona e per l’arredo. 

Qualche parola in più sulla vostra scelta di ecosostenibilità e sulla produzione artigianale made in Italy, anzi a Roma. 
Per noi è importante utilizzare la moda come uno strumento per fare scelte giuste, più ragionate; caricare il nostro brand di un messaggio più ampio, non volevamo che fosse l’ennesimo brand volto solamente ai consumi, che proponesse prodotti accattivanti ma destinati a soccombere al ricambio dei trend di stagione.


Per questo abbiamo fatto moltissima ricerca ed abbiamo scelto di utilizzare materiali biologici e di creare i nostri capi in Italia, curandone con attenzione la manifattura e la vestibilità. La sostenibilità ambientale ci è cara in primis come persone, e di conseguenza come brand. Abbiamo scelto di integrare nelle collezioni materiali sostenibili e/o certificati GOTS (Global Organic Textile Standard), la certificazione tessile per il biologico, che regolamenta l’uso di pesticidi, l’utilizzo di acqua e preserva la biodiversità del terreno di coltivazione.

Parte della nostra missione è quella di sostenere la produzione di moda locale, per questo i nostri capi vengono disegnati, studiati e realizzati da noi insieme a selezionati laboratori artigianali di Roma, piccole realtà ambasciatrici della cultura sartoriale italiana.

Che materiali usate? 
Per noi c’è una stretta correlazione tra il prodotto di abbigliamento e la Terra, tra ciò che ci viene dato e che poi restituiremo. E’ necessario approcciarsi a questo scambio nella maniera più rispettosa possibile. Saneras si schiera dalla parte dell’ambiente. Come abbiamo già detto la nostra selezione di tessuti comprende fibre di origine naturale e vegetale certificate GOTS, in mischia tra loro o pure al 100%, trattate per ottenere una mano ‘‘pesca’’ e un finish morbido a contatto con la pelle, per un comfort totale. Ad esempio, per la collezione ‘’Richiamo – cap I’’ abbiamo impiegato filati di canapa e tessuti in ortica, una fibra molto pregiata: il tessuto che se ne ottiene presenta una tessitura “ariosa”, simile al lino, ma con una brillantezza simile alla seta. Siamo convinte che l’eleganza e il pregio nel vestire debbano coniugarsi con il rispetto delle materie prime.



Dove si possono acquistare i vostri prodotti? 
Abbiamo all’attivo l’e-shop sul nostro sito per il quale abbiamo strutturato un meccanismo “made-to-order”: una filosofia più lenta e rispettosa, che ci permette di curare ogni piccolo dettaglio e offrire alle nostri clienti tutte le nostre attenzioni. Made-to-order significa meno spreco, in quanto abbiamo scelto di non creare alcuno stock di collezione. Un approccio orientato alla lentezza è sicuramente benefico sia dal punto di vista ambientale che da quello dei consumi. Troppo spesso ci troviamo a vivere e consumare a ritmi troppo serrati e insostenibili, noi promuoviamo un sistema di acquisto più consapevole.

Una selezione dei nostri capi è inoltre disponibile sulla piattaforma www.denoisedesign.com.

Quali sono le cose che vi ispirano? 
Siamo fondamentalmente due anime erranti, profondamente innamorate dell’arte del viaggiare. Aprirci al mondo in maniera pura e sincera, ai suoi odori, colori, profumi e sensazioni è ciò che ci rigenera e ci dona ispirazione. Amiamo i luoghi sconfinati, remoti e poco battuti dal turismo, parlare con i locali ed apprenderne usi e costumi, camminare a piedi nei piccoli villaggi del mondo, sentire sulla pelle i venti caldi del deserto o quelli freddi della Scandinavia e meravigliarci ogni volta come se fosse la prima. Non c’è ispirazione maggiore per noi che concedere ai nostri occhi il privilegio di ammirare la diversità della Terra che custodiamo.

Tornando a contesti più “vicini” altra fonte essenziale per noi è il mondo dell’arte: amiamo i lavori di Brancusi, Modigliani, Rothko, Serra, Jean Arp e Richard Long, ma anche le opere di Canova. Osserviamo con interesse anche il mondo del design e dell’architettura, in particolar modo i lavori di Alvar Aalto, Frank Lloyd Wright, Mies Van Der Rohe, Ico Parisi, Gio Ponti.


Avete mai avuto qualche brand o fashion designer come punto di riferimento? 
Cerchiamo di porre la nostra visione estetica nella sua forma più autentica. Siamo grandi estimatrici del patrimonio sartoriale italiano e romano e facciamo tesoro di questa grande eredità. Grazie alla nostra università abbiamo avuto l’opportunità di conoscere Brunello Cucinelli ed è stato per noi il chiaro esempio di come un business basato su un’idea e princìpi “utopici”, possa in realtà esistere ed affermarsi come azienda s.p.a. pur tendendo conto del profondo rispetto del valore umano, anzi facendone il suo punto di forza, in un mondo (quello della moda) troppo spesso carnefice verso coloro che si trovano agli scalini inferiori della catena.

È difficile per due giovani donne lavorare in proprio in questo business? E per due sorelle lavorare insieme? 
Per noi il processo creativo è una collaborazione in tutto e per tutto. Siamo fortunate ad avere una visione estetica comune, al volerci rivolgere a un’idea precisa di clientela. Progettare in coppia porta ad un confronto e ad una visione oggettiva di un’idea proposta, al metterla in discussione sin da subito, valutarla, esaminarla ed eventualmente riformularla. È sicuramente un aspetto vantaggioso quello di avere sin da subito la possibilità di ricevere un riscontro. Nelle varie fasi del nostro lavoro ci rapportiamo con molte persone, ma lo sviluppo dell’input iniziale di una collezione è ancora un attimo solamente nostro: parliamo di sensazioni e percezioni che aleggiano nell’aria ancora prima di fare il focus su silhouette e materiali. Questi attimi sono i più preziosi per i nostri progetti e, pur nella loro fragilità ed inconsistenza, sono sicuramente quelli più intimi ed intensi a livello emozionale.

Farsi strada in questo settore è difficile, ci vuole moltissima determinazione e molta costanza, bisogna credere fortemente in ciò che si sostiene e preservarne l’integrità, non compromettendolo strada facendo. Troviamo paradossale che la direzione creativa dietro la maggior parte dei brand di abbigliamento donna sia affidata a figure maschili e crediamo fortemente che ci sia bisogno di più rappresentati femminili in questo settore. Essendo donne, sappiamo bene di avere una marcia in più.


I vostri prossimi progetti o/e collaborazioni? 
Auspichiamo ad approfondire sempre di più la tematica della moda sostenibile, e far sì che il creare abbigliamento non sia, in alcuna fase del processo, dannoso per ambiente e persone. Il nostro brand, inoltre, sceglie di non produrre sprechi. In futuro quelli che verrebbero considerati ”scarti di lavorazione” nella produzione dell’abbigliamento verranno integrati nella realizzazione dei nostri prodotti lifestyle, generando un sistema circolare basato sull’armonia che ci permetterà di restituire pregio e valore ad ogni singola fibra utilizzata nel nostro processo produttivo. 

Per quel che riguarda prossimi eventi, presentazioni, concorsi vi invitiamo a seguirci sui nostri profili social (Instagram e Facebook) per rimanere aggiornati!

Che cos'è per voi lo stile? E il lusso? 
Eternità, rispetto e scelte consapevoli.

Il vostro legame con Roma? Che cosa amate di questa città?
Veniamo da Roma e questo influisce molto sulla nostra idea di bellezza, pura ed eterna. Allontanandoci dalla nostra città per un periodo abbastanza lungo abbiamo imparato, una volta rientrate, ad amarla in maniera completamente nuova, come se non l’avessimo mai vista prima. Roma è una città che non puoi trovare in nessun’altra parte del mondo. Camminando in silenzio tra i suoi vicoli puoi sentirla sussurrare la sua storia. Roma è cuore. Roma ha un cuore.

Qualche vostro indirizzo o posto preferito a Roma? 
Roma è una grande città con l’anima di un paesino, basta allontanarsi dai grandi viali e dalle vie più celebri per conoscerla in maniera più intima e privata. Uno dei punti di osservazione che amiamo di più è la terrazza del Gianicolo. All’alba puoi osservare una Roma epica e solenne, avvolta da un silenzio atipico, che la fa apparire ancora più maestosa, ma mai intimidatoria. Tutto il lungotevere in autunno, invece, è un poetico susseguirsi di sfumature calde e scorci da osservare, come i vicoli del vecchio ghetto ebraico. Un luogo che troviamo particolarmente accogliente per una pausa è il Vivi Bistrot all’interno di Villa Pamphilj.


Fotografie - Irene Gemmellaro
per gentile concessione di Saneras

Saneras
Contatti: info@saneras.com

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