venerdì 12 gennaio 2018

Pinturicchio40, un angolo accogliente al Flaminio

Durante le festività natalizie ho avuto un'ottima occasione per visitare e conoscere il ristorante Pinturicchio40 situato nel quartiere Flaminio, ad un passo dall'Auditorium Parco della Musica e dal MAXXI. Un posto elegante al punto giusto, con un tocco francese nell'arredamento stile bistrot, caldo e tranquillo. Perfetto per prolungare il mood festivo, anche quando le feste sono finite. Ottimo per celebrare grandi ed importanti occasioni, ma anche per pranzi di lavoro e cene romantiche.






Il Pinturicchio40 propone una cucina creativa, ricercata, d'autore ricordando le origine campane del suo chef, Eduardo Estatico, ma anche rendendo omaggio a Roma. Insomma è un bel mix di tradizioni e creatività, tra classico e moderno.

Così nasce un menu classico, tradizionale, con dei piatti di terra e di mare, in costante rielaborazione e sperimentazione inseguendo una idea di leggerezza ed equilibrio delle forme e del gusto.




Eduardo Estatico
Qui si nota tanta attenzione ad ogni minimo dettaglio: alla scelta delle materie prime (eccellenti), alla presentazione dei piatti (un piacere e una gioia per gli occhi), agli abbinamenti piatti e vino (molto interessanti e riusciti), all'acqua, l'olio e il pane (rigorosamente di produzione propria, incluso taralli e grissini), al servizio (impeccabile e professionale) e all'ambiente e all'atmosfera (accogliente).








Tutto gestito dallo chef Eduardo Estatico che va per la sua strada, senza clamore e rumore. Alle sue spalle un importante bagaglio di esperienze che vanno dal "Caruso" di Philadelphia al 2 stelle Michelin "La Peca", dal "Sin" dell'Hotel Aleph quando faceva parte del Gruppo Boscolo al J.K Place di Capri. E ora questo nuovo capitolo, Pinturicchio40. Una sfida non facile, ma sicuramente stimolante.

Eduardo Estatico con lo staff
E così ci siamo completamente affidati alla scelta dello chef per il menu della nostra cena, per poter così scoprire nel modo migliore la sua cucina.

Per cominciare un bicchiere del vino spumante Blanc De Blancs - Extra Brut, Metodo Classico di Puiatti.


Pe l'antipasto Guazzetto di frutti di mare con cremoso di fagioli cannellini e Alici fritte e insalata. Vino: bianco Quartara 2012, Lunarossa.



Seguito dal Crocchè di genovese, provolone del monaco, alloro e cannella. Vino: bianco, Castello di Semivicoli Trebbiano d'Abruzzo di Masciarelli.


Per il primo Paccheri con friarielli, burrata e crudo di gamberi rossi.


Per il secondo Agnello croccante, verza, salsa di cacio e pepe. Vino: rosso, Chianti "Vigna di Pallino" 2014 di Tenuta Sette Ponti.


Per il dolce Cassata all'arancia, capperi, pistacchio e mandarino e Pasticceria mignon. Vino: Passito Fior di Ginestre di Sorrentino Vini.




Fotografie - Antonio De Paolis

Viale Pinturicchio, 40
tel 06 3227310
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