venerdì 20 ottobre 2017

Riapre la storica Enoteca Bulzoni, ora anche con la cucina

Nel centro di Roma, ai Parioli, si trova l'Enoteca Bulzoni, un indirizzo storico, punto di riferimento per gli appassionati di vino dal 1929, oggi gestito da due fratelli Alessandro e Riccardo Bulzoni. A metà ottobre l'enoteca ha riaperto le sue porte dopo una ristrutturazione. Ora qui si potrà non solo scegliere, acquistare e assaggiare gli eccellenti vini, ma anche gustare degli ottimi piatti, al tavolo e al banco.



Un breve excursus nella storia: il negozio è stato fondato nel 1929 da Emidio Bulzoni, nonno di Alessandro e Riccardo, che all'epoca vende sopratutto vino, aceto e olio sfuso destinato alle famiglie che abitavano la zona, allora periferico quartiere di Roma. Negli anni 50 subentra il padre Sergio che introduce i primi vini imbottigliati e i prodotti dall'estero.



Nel frattempo anche il quartiere evolve e diventa meta ambita per un ceto sociale benestante. Nel 1972 arriva la vera svolta: i vini si vendono ormai esclusivamente in bottiglia, con una piccola mescita al bicchiere che permette al cliente di assaggiare il vino sul posto. Così Bulzoni diventa ufficialmente "enoteca". E poi nel negozio arrivano Alessandro, dalla metà degli anni 80, e Riccardo, dall'inizio del 2000, la terza generazione di Bulzoni. Hanno creato una selezione di vini molto personale e per primi dato lo spazio ai produttori artigiani e bio. Ed ecco che il 2017 segna un altro momento cruciale per l'attività puntando sul concetto di "vini e cucina" sviluppato in collaborazione con la società Laurenzi Consulting e lo studio di architettura Strato.


Famiglia Bulzoni

Nel nuovo Bulzoni si può comprare una bottiglia dalle 10 del mattino a mezzanotte, ma ci si può anche sedere, scegliere un piatto al tavolo o un assaggio al banco e gustare un bicchiere tra le oltre 1000 etichette dell'enoteca (principalmente dall'Italia e Francia). Lo spazio è suddiviso in tre zone: una sala non molto grande, per una trentina di posti,




più un'altra sala per degustazioni con un grande tavolo sociale per una decina di persone




e un grande bancone per la mescita del giorno e la gastronomia.




Ma ovviamente la prima cosa che nota l'occhio sono due piani di bottiglie, una proposta da capogiro, un vero tesoro! 



La carta dei vini è divisa in tre categorie principali: vini moderni, prodotti secondo tecniche di enologia moderna; vini come una volta, prodotti secondo modelli legati al passato quando l'intervento umano era poco aggressivo; vini estremi, prodotti da vignaioli artigiani senza l'aggiunta di sostanze chimiche. 





L'idea di aggiungere la cucina in questo locale è un pensiero logico, che permette di completare il viaggio enogastronomico che uno fa qui dentro. Ci si può limitare a delle tapas (ad esempio, con verza e salsiccia di fegato Bottega Liberati oppure con mortadella alla piastra e fonduta di stracchino),




pintxos (tonno di coniglio e peperone arrosto; burrata affumicata e pomodoro arrosto; vitello tonnato e uovo di quaglia) e vassoi di salumi e formaggi al banco durante tutta la giornata a partire dalle 11.30.

A pranzo e a cena si potrà anche scegliere da una carta di piatti espressi, perfettamente in sintonia con le proposte del vino. È una cucina popolare, casereccia, senza fronzoli, di gusto e di sostanza, che scalda l'anima e dà gioia, come pappardelle con le frattaglie, tortellini alla panna nobile, ossobuco e riso al salto, pollo con i peperoni, ma anche burger e insalate con sott'olio.





La cucina che completa la carta dei vini, che "permette di comunicare il vino", come dice Alessandro Bulzoni.

Per concludere aggiungo che Bulzoni non è solo venditore ma anche produttore: tra gli scaffali si può scovare anche l'olio e il vino Bulzoni (rosso, bianco e in primavera il nuovo vino frizzante), naturalmente tutto artigiano, del casale a Torri in Sabina della famiglia Bulzoni.




Fotografie - Antonio De Paolis e l'ufficio stampa Enoteca Bulzoni


Enoteca Bulzoni dal 1929
tel 06 8070494
pagina Facebook
dal lunedì al sabato, dalle 10 a mezzanotte
chiusi la domenica

2 commenti:

  1. Davvero un'idea ottima quella di servire dei cibi che creano un atmosfera di contesto ottima per il frequentatore

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