lunedì 3 aprile 2017

La mostra "Vivian Maier. Una fotografa ritrovata"

E' stata da poco inaugurata al Museo di Roma in Trastevere una mostra da non perdere - "Vivian Maier. Una fotografa ritrovata". Questa mostra retrospettiva ricostruisce il lavoro fotografico e rappresenta un'occasione unica per conoscere la vita e l'opera di Vivian Maier.


Tata di mestiere, fotografa per vocazione, non abbandonava mai la macchina fotografica, scattando compulsivamente con la sua Rolleiflex. Ma le sue fotografie non sono mai state esposte né pubblicate mentre lei era in vita, la maggior parte dei suoi rullini non sono stati sviluppati, Vivian Maier sembrava fotografare per se stessa.

Senza titolo, 1962.
© Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York
Nel 2007 John Maloof, agente immobiliare, acquista durante un'asta parte dell'archivio della Maier confiscato per un mancato pagamento. Capisce subito di aver trovato un tesoro e da quel momento non smetterà di cercare materiale riguardante questa misteriosa fotografa. Così sono immersi altri rullini e materiali. 

Florida, 9 gennaio 1957.
© Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York

In mostra sono esposte 120 fotografie in bianco e nero realizzate da Vivian Maier tra gli anni 50 e 60 insieme a una selezione di immagini a colori scattate negli anni 70, oltre ad alcuni filmati in super 8. Questa mostra presenta al pubblico l'enigma di un'artista che in vita realizzò un enorme numero di immagini senza mai mostrarle a nessuno e che ha tentato di conservare come il bene più prezioso.


Chicago, 22 agosto 1956.
© Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York


Vivian Maier ritraeva le città dove aveva vissuto - New York e Chicago - con uno sguardo curioso, attratto da piccoli dettagli, dai particolari, dalle imperfezioni, ma anche dai bambini, dagli anziani, dalla street life, dalla città e i suoi abitanti. Immagini potenti, straordinarie, di ampio respiro e di ottima qualità, di una folgorante bellezza che raccontano con ironia, sensibilità e dinamismo le mille sfaccettature della vita urbana, che rivelano una grande fotografa, anzi street photographer con occhio per il dettaglio, per la luce e la composizione, un tempismo impeccabile, un atteggiamento partecipe e umano verso gli altri e un'instancabile capacità di continuare a scattare per riuscire a cogliere ogni istante.

New York, 1954.
© Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York
Senza titolo, senza data.
© Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York

Sono presenti anche numerosi autoritratti, quasi un possibile lascito nei confronti di un pubblico con cui non ha mai voluto o potuto avere a che fare. 

New York, 10 settembre 1955.
© Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York
Biografia
Vivian Dorothea Maier nasce 1 febbraio 1926 a New York, da madre francese e padre di origine austriaca. I genitori presto si separano e la figlia viene affidata alla madre che si trasferisce presso un'amica francese, fotografa professionista. Negli anni 30 le due donne e la piccola Vivian si recano in Francia, dove Vivian vive fino all'età di 12 anni. Nel 1938 torna a New York, città in cui inizierà la sua vita di governante e bambinaia. Poi nel 1956 si trasferisce a Chicago per lavorare con la famiglia Gensburg. Scopre la passione per la fotografia intorno al 1950 e continua a fotografare fino alla fine degli anni 90, lasciando un corpus d'immagini che comprende più di 100.000 negativi. Verso la fine della sua vita si ritrova in gravi ristrettezze economiche e un giorno viene ricoverata per un banale incidente. Quel ricovero si rivela fatale. Muore il 21 aprile 2009.

Fino al 18 giugno 2017
Museo di Roma in Trastevere
piazza Sant'Egidio, 1b
tel 060608

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