martedì 13 dicembre 2016

La mostra "Artemisia Gentileschi e il suo tempo"

"Mio illustre signore, Le mostrerò cosa sa fare una donna"
Artemisia Gentileschi

Alla soglia delle feste natalizie vorrei segnalare la mostra "Artemisia Gentileschi e il suo tempo" in corso al Museo di Roma Palazzo Braschi, assolutamente da non perdere. È un bel viaggio nell'arte della prima metà del XVII secolo che segue le tracce di una grande donna, una straordinaria artista, un'intellettuale effervescente.




La mostra consente di ripercorrere vita e opere dell'artista a confronto con quelle dei colleghi, come Guido Cagnacci, Simon Vouet, Giovanni Baglione, Jusepe de Ribera, Giovanni Martinelli ed altri: sono circa 100 le opere in mostra, provenienti da ogni parte del mondo, da prestigiose collezioni private come dai più importanti musei. Il percorso espositivo segue le diverse fasi della vita artistica, i periodi a Roma, Firenze, Napoli e Londra. 


Artemisia Gentileschi
Autoritratto come suonatrice di liuto, 1617-18 ca.

Olio su tela, 65,5x50,2 cm
Hartford, Wadsworth Atheneum Museum of Art

CT, Charles H. Schwartz Endowment Fund 
©Allen Phillips/Wadsworth Atheneum

Come ha detto Iole Siena, presidente del Arthemisia Group: "È capolinea di un progetto importante che è durato 3 anni con 3 curatori. Uno sforzo massimo, anche dal punto di vista di costi. Forse una delle più grandi mostre dedicate ad Artemisia Gentileschi la cui storia non può non contagiare, in una location unica che si affaccia su piazza Navona, che quasi sicuramente rimarrà nella storia delle mostre."

L'esposizione nasce da un'idea di Nicola Spinosa ed è curata da lui stesso per la sezione napoletana, da Francesca Baldassari per la sezione fiorentina, e da Judith Mann per la sezione romana, tutti presenti alla conferenza stampa a Roma che ha visto un successo straordinario. La sala stampa era gremita!



La parabola umana e professionale di Artemisia Lomi Gentileschi, più conosciuta da tutti semplicemente come Artemisia, affascina ancora. C'è poco da sorprendersi. Solo l'idea che una donna poteva all'epoca fare carriera, entrare all'Accademia delle Arti, imparare a leggere e scrivere, suonare il liuto, frequentare il mondo culturale, riuscire a superare le violenze familiari, le difficoltà economiche e i pregiudizi, a seguire il proprio cuore, tutto questo impressiona ancora oggi, anche perché essere donna non è facile neanche oggi, figuriamoci a quei tempi.

Artemisia Gentileschi
Cleopatra, 1639-40 ca.
Olio su tela, 223x156 cm
Parigi, Galerie G. Sarti
©Galerie G. Sarti, Paris
Artemisia ha sempre suscitato interesse, per la sua vita piena di faccende drammatiche, per il suo talento indiscusso, per il suo carattere, forte e passionale, per i suoi rapporti con gli uomini, a partire da suo padre, i colleghi, anch'essi tutti uomini, e con la sua figlia. Insomma, c'è poco da meravigliarsi del tanto interesse per la mostra, è un successo quasi annunciato. 

Artemisia Gentileschi
Giuditta e la fantesca Abra, 1613 ca.
Olio su tela, 114x93,5 cm
Firenze, Gallerie degli Uffizi
Gabinetto Fotografico delle Gallerie degli Uffizi
Per concludere le parole di Nicola Spinosa: "In questa mostra abbiamo voluto evidenziare i rapporti di scambio idee, esperienze, capacità di dialogare e contrastare, perché l'arte è la vita. Un punto di partenza per studiare Artemisia, donna e pittrice. Emozionatevi!!"

Artemisia Gentileschi
Ester e Assuero, 1626-29 ca.
Olio su tela, 208,3x273,7 cm
Lent by The Metropolitan Museum of Art,
gift of Elinor Torrance Ingersoll, 1969

© The Metropolitan Museum of Art

Fino al 7 maggio 2017
Museo di Roma Palazzo Braschi
ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Panteleo, 10
tel 060608

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