sabato 19 marzo 2016

La mostra "SerpentiForm: Arte, Gioielleria, Design"


Pochi giorni fa al Museo di Roma-Palazzo Braschi è stata inaugurata la mostra "SerpentiForm" nata e realizzata da un progetto di Bulgari. Come si intuisce dal titolo la mostra è dedicata al simbolo del serpente che da sempre è stato considerato un emblema di seduzione, rinascita e trasformazione. È un animale ambigue e mistico, simbolo della vita terrena e ultraterrena, della fertilità e immortalità, un portafortuna


Il legame tra Bulgari e il simbolo del serpente è ormai storico e ben conosciuto. Negli anni Quaranta, Bulgari ha colto la forza espressiva di questo segno così suggestivo reinterpretandolo per la prima volta in gioielleria con flessuosi orologi-bracciale divenuti, decade dopo decade, icone del brand e della sua creatività.


Rendendo omaggio a un motivo che ha contribuito ad incrementare la fama internazionale della Maison, con questa mostra Bulgari vuole narrare come esso abbia ispirato anche molti protagonisti di spicco dell'arte contemporanea, del design, della moda, delle arti decorative e della fotografia, tra cui Keith Haring, Niki de Saint Phalle, Alexander Calder, Paul Klee, Joana Vasconcelos, solo per citare alcuni.

Lucia Boscaini, Bulgari Heritage Curator, ed il Dipartimento Brand Heritage della Maison sono riusciti a creare un allestimento innovativo e multisensoriale che unisce antico e moderno, un percorso eclettico e suggestivo che si snoda dall'antichità ad oggi. La mostra è composta da quadri, fotografie ed illustrazioni artistiche, abiti vintage, costumi teatrali e cinematografici, oggetti di design e ovviamente gioielli, tra cui anche gioielli antichi provenienti da Pompei e dal Museo Archeologico di Napoli.







È la prima mostra a 360 gradi sul serpente, la prima più completa. Ciò dimostra che Bulgari è una azienda capace di organizzare qualcosa di spettacolare ed importante sulla base della propria eredità.

Ci sono poi delle magnifiche creazioni di Serpenti Bulgari, dai primi modelli più stilizzati realizzati con la tecnica Tubogas fino a quelli più realistici con scaglie in oro o rivestite di smalti policromi. Tutto ciò evidenzia quanto il motivo del serpente continui ad evolversi e ad alimentare la fantasia inesauribile della Maison e del panorama artistico contemporaneo.



Questa mostra è anche un'occasione per ammirare la nuova illuminazione dello scalone, ancora una iniziativa promossa dalla Maison Bulgari a supporto del patrimonio artistico e culturale della città, dopo quelle del restauro di mosaici alle Terme di Caracalla e il restauro della Scalinata di piazza di Spagna. Qui si tratta del finanziamento del nuovo allestimento illuminotecnico dello scalone monumentale del Museo, su progetto del celebre direttore della fotografia italiano Luca Bigazzi.


Sempre grazie al supporto di Bulgari è stato effettuato anche il trasporto e il posizionamento nell'androne del Museo della carrozza storica appartenuta alla famiglia Chigi e oggi inserita tra le opere della collezione permanente della Sovrintendenza Capitolina.


"Bulgari sa rendere quello che ha ricevuto, cioè la bellezza di Roma", ha detto Jean-Christophe Babin, Amministratore Delegato di Bulgari, durante la conferenza stampa dedicata all'apertura della mostra. 


Fino al 10 aprile 2016
Museo di Roma - Palazzo Braschi
Ingresso da piazza Navona, 2 e da piazza San Pantaleo, 10

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