giovedì 12 novembre 2015

La mostra "Michelangelo Antonioni Pittore" in galleria 28 Piazza di Pietra

La vita ci dimostra spesso che uomini di talento sono geniali in tutto. Probabilmente hanno talmente tante idee ed energia creativa che una sola forma per la loro espressione non gli basta. Proprio pochi giorni fa ho sentito un'intervista con il grande architetto italiano Renzo Piano nella quale diceva che quando era giovanissimo sognava di diventare musicista, poi regista ma infine è diventato architetto, scegliendo comunque un lavoro molto creativo. E ci sono tante altre storie di personaggi famosi che improvvisamente si cimentavano in qualche altra attività sempre con successo.

Tutto questo mi è tornato alla mente dopo aver visitato la mostra "Michelangelo Antonioni Pittore", inaugurata da poco nella galleria 28 Piazza di Pietra, dove sono esposte le opere del grandissimo cineasta italiano, uno dei maggiori esponenti del cinema d'autore, che aveva vinto in tutte le rassegne cinematografiche più importanti incluso la Mostra di Venezia e il Festival di Cannes e ricevuto l'Oscar alla carriera nel 1995.




Prima della mostra c'è stata la conferenza stampa con Enrica Antonioni, moglie del regista, e Francesca Anfosso, direttore della galleria e curatrice di questa mostra.



Per questa mostra sono state selezionate 43 opere, tutte acrilico su tela o su cartoncino telato di diversi dimensioni che raccontano un Michelangelo Antonioni inedito, in qualità di pittore. Tutti lo conoscono come grande regista, ma pochi sanno che ha sempre dipinto. Da sottolineare il fatto che tutti i quadri presenti in mostra sono dipinti dopo il 2001, da un Antonioni già 90enne e colpito da una grave malattia, dopo la quale non poteva usare la mano destra e praticamente non parlava più.



Naturalmente è stato molto interessante ascoltare Enrica Antonioni, generosa con i giornalisti nel raccontare alcuni fatti della vita del grande maestro. Lui diceva sempre che sarebbe stato pittore o architetto se non fosse diventato regista. Dipingeva sempre, anche quando era piccolo, poi il cinema l'aveva rapito. Più avanti la pittura lo aiutava ad attraversare i momenti vuoti tra un film e l'altro. Conosceva molto bene l'arte e la pittura, amava i futuristi, De Chirico, Giorgio Morandi, era amico di Mark Rothko che aveva conosciuto a New York. Dopo la malattia la pittura era diventata per lui un nuovo linguaggio per potersi esprime, il modo di comunicare con gli altri.


Durante la conferenza venne fuori che anche piazza di Pietra ha avuto un significato particolare nella vita e nella storia cinematografica di Antonioni. L'amava e la frequentava e qui aveva anche girato alcune scene del suo film "L'Eclisse" con Monica Vitti e Alain Delon. Così il fatto di organizzare la mostra delle sue opere proprio in questa piazza acquista un significato particolare. Tra l'altro per tutta la durata della mostra sono previsti, in galleria e in piazza, eventi e presentazioni, tutti in qualche modo legati alla vita e al lavoro di Michelangelo Antonioni, come ad esempio la proiezione del film "L'Eclisse" nel Tempio di Adriano. Per non mancare nessuno di questi eventi, seguite tutte le notizie sulla pagina Facebook della galleria 28 Piazza di Pietra.

Di Antonioni come uomo, nel su privato, abbiamo una idea che si basa sui suoi film, bianco-nero all'inizio di carriera, ce lo raccontano come uomo elegante e raffinato (basta pensare ai personaggi di Monica Vitti che sono ancora una fonte d'ispirazione per molti), che dosava e misurava le parole e gli sguardi, che poneva domande sull'esistenza, uomo ricco di personalità, molto complesso, per alcuni poco comprensibile. Ed ecco che improvvisamente, in questa mostra, scopriamo un Antonioni inedito: coloratissimo, esplosivo, vitale, brillante, gioioso, pieno di energia, così vicino e semplice.




Per confermare ancora una volta l'importanza della figura di Michelangelo Antonioni per l'Italia ed il suo talento poliedrico è intervenuto al vernissage il Ministro della Cultura Dario Franceschini che ha sottolineato il genio del maestro e ha sostenuto l'attività di questa galleria, giovane ma che ogni stagione si riconferma nel panorama artistico e culturale di Roma con sempre più convinzione.

Enrica Antonioni e Dario Franceschini
Fino al 29 febbraio 2016 года
28 Piazza di Pietra Fine Art Gallery
Piazza di Pietra, 28

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