lunedì 15 dicembre 2014

La nuova collezione MARTA di Marta Buccellati

È sempre entusiasmante veder nascere nuovi brand, idee, collezioni, collaborazioni. Ed è ancora più emozionante vederli riconfermare, crescere e svilupparsi. È esattamente questa sensazione che ho provato quando ho saputo della seconda collezione MARTA di Marta Buccellati, esattamente ad un anno di distanza dal suo debutto.


Una collezione che conferma la bravura e lo stile di Marta, che da un lato continua le tradizioni di famiglia e dimostra il carattere inconfondibile dei gioielli della famiglia Buccellati, un tocco quasi impercettibile ma che non sfugge all'occhio esperto. Dall'altro lato la collezione va oltre e porta l'impronta personalissima di Marta, giovane, fresca e leggera. I suoi gioielli sono facili da portare e perfetti in qualsiasi momento della giornata.


Questa collezione, proposta in argento come anche la prima e come vuole la tradizione fatta interamente a mano, è segnata dall'uso delle pietre e quindi dal colore. In occasione della presentazione della collezione ho fatto qualche domanda a Marta, disponibilissima come sempre nel rispondermi:

Marta, qual'è stata l'ispirazione per questa seconda collezione?
Questa seconda collezione è frutto di un anno di disegno, in questo senso posso dire che è un diretto scorcio della mia creatività, della mia visione della realtà nella quale vivo e della mia ricerca di una raffinatezza del quotidiano. I motivi nascono per lo più da un momento, da una particolare percezione di un oggetto comune, che può essere un intreccio di paglia come il dettaglio di un edificio, che rielaboro sia alla luce della tradizione orafa della mia famiglia, sia attraverso l'interpretazione personale.

La collezione è segnata dall'uso delle pietre dure. Come mai questa scelta?
La scelta dell'uso delle pietre dure è una naturale evoluzione rispetto all'anno passato, un'occasione di gioco sulle variazioni dei colori e delle luminosità delle pietre. Per questa ragione ho utilizzato zaffiri di diversi colori e la Tanzanite, una pietra fiabesca, che a proposito amava molto Elizabeth Taylor perché ricordava il colore dei suoi occhi, che ha di certo dato un tocco di fascino e seduzione a un girocollo proposto anche nella versione più versatile senza pietre e allegro con zaffiri colorati.


È stato difficile lavorare le pietre dal punto di vista tecnico?
L'uso delle pietre non ha apportato particolari difficoltà tecniche, quanto spunti creativi di grande valore. La differenza si può apprezzare, come dicevo prima, nel girocollo Treccia che è presente sia senza pietre, sia con i tre zaffiri (di colori diversi o tutti uguali), sia con un'unica tanzanite centrale: la presenza o meno di una pietra sullo stesso gioiello indossato cambia completamente l'effetto.

La collezione consiste di varie serie, le potresti descrivere brevemente.
Sì, ci sono quattro serie, diverse una dall'altra. Serie Treccia: è un motivo al quale tengo moltissimo perchè legato a un luogo che nella mia vita ha un significato importantissimo per me, l'isola di Menorca. Qui è nato un disegno che ha trovato realizzazione grazie a una lunga sperimentazione in laboratorio. Di questa serie fanno parte gli anelli, assenti l'anno passato, orecchini, gemelli unisex, girocolli e catene.
Serie Scudi: si ritrova qui il gusto per l'alone di antichità che l'anno scorso caratterizzava la serie Losanghe. Ne fanno parte il girocollo e due tipologie di orecchini.
Serie Ruote: stilizzazione di motivi ricamati, queste catene, collane e bracciali, sono stati realizzati in due grandezze differenti, talvolta alternate.


Serie Maglie Raspa: sono delle maglie molto lavorate, quasi aggressivamente, con la raspa in modo che la superficie rifletta in infiniti modi diversi la luce, donando una luminosità eccezionale alla figura.


I prezzi della collezione vanno dai 55 ai 780 euro. I gioielli della collezione Marta di Marta Buccellati si può acquistare nella boutique Federico Buccellati a Roma in via dei Condotti, 31.

www.federicobuccellati.it

Fotografie - Edoardo Premoli

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