mercoledì 29 gennaio 2014

AltaRomAltaModa Gennaio 2014. Collezioni

Mentre ero seduta aspettando l'inizio di una delle sfilate nella sala Baglivi del Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia, dove si svolgeva la maggior parte delle sfilate di AltaRomAltaModa dell'edizione Gennaio 2014, stavo pensando quanto è bello avere una propria settimana della moda qui a Roma! Perché il mondo della moda può interessare o meno ma è innegabilmente bello, magico, ammaliante, coinvolgente. E una città come Roma non può ogni tanto non amalgamarsi e diventare tutt'uno con questo mondo ispirandosi l'una con l'altro a vicenda.

Certo, a Roma l'impatto di questo evento non è così forte come a Milano o Parigi, ma si sente, nell'aria. Improvvisamente vedi più gente vestita in modo ricercato, più belle ragazze per strada, i locali in centro sono pieni e le vetrine dei negozi sono più particolari. La città si sveglia, si abbellisce, partecipa e allo stesso tempo avvolge e sbalordisce con la sua generosa e eterna bellezza, apre le porte segrete, dimostra i suoi angoli meno conosciuti. E poi Roma si differenzia per il suo interesse e attenzione nei confronti di giovani talenti e designer emergenti che sicuramente hanno bisogno di sostegno e di una vetrina importante. Esattamente quello che fa AltaRoma.

Un paio di anni fa si parlava molto delle sfilate, se servono ancora, se sono utili. Molti dicevano che ormai sono superate, che bisogna cambiare qualcosa, inventare un modo nuovo di presentare le collezioni. Certo, se ne può discutere, essere d'accordo o meno, parlare delle spese extra e inutili, di troppo show e poca sostanza. Ma una cosa è certa. Quando la luce si spegne, le voci si zittiscono e spariscono i visi degli spettatori e tutto il superfluo, rimane solo l'essenziale: la pedana illuminata, la musica a tutto volume, i flash e lo scattare delle machine fotografiche e la creatività pura incarnata nella collezione... La moda è come il teatro, e con questo è detto tutto.

Comunque, parliamo ora delle collezioni che ho visto nel caleidoscopio di questi giorni. Tutte molto diverse tra di loro, ma tutte piene di personalità e ricerca, con tanto riferimento all'artigianalità, al lavoro manuale, al Made in Italy, valori e temi di cui Rome insider cerca di parlare il più spesso possibile.

Arthur Arbesser

Collezione AI 2014-15
Questo brand è vincitore della nona edizione di Who Is On Next?, il progetto di scouting ideato e realizzato da AltaRoma in collaborazione con Vogue Italia.
Nato e cresciuto a Vienna, Arthur Arbesser ha studiato moda al Central Saint Martins College of Arts and Design a Londra, subito dopo la laurea si è trasferito a Milano per lavorare da Giorgio Armani. Nel 2012 ha deciso di dedicarsi al suo sogno e ha iniziato a progettare la propria linea Arthur Arbesser. Il suo stile si esprime in uno sportswear fatto di praticità e di ricerca.
Questa collezione ripercorre gli anni di studio a Londra, ispirandosi allo street style inglese, giovanile e provocatorio, alle grafiche primi anni 80, a Ian Curtis dei Joy Division e ad una giovane Diane Keaton. Così nasce questa collezione con le linee pulite e un pò mascoline, androgine, ma allo stesso tempo morbide e comode, con le trasparenze femminili. Un mix libero e creativo che trasmette lo spirito urbano e contemporaneo.


Esme Vie
La special edition "With Love to Rome" dedicata a Roma insieme alla preview della collezione AI 2014-15.
Ancora un brand vincitore della nona edizione di Who Is On Next?. È stato lanciato nel settembre 2013 da Julia Voitenko, si ispira alla moda degli anni Cinquanta e Sessanta e combina un'eleganza intramontabile con un tocco moderno e femminile.
L'ispirazione per questa special edition è stata la città di Roma, culla di cultura, arte e moda, i film di Federico Fellini e l'eleganza delle collezioni degli anni passati delle Sorelle Fontana. Gli abiti visti in passerella potevano tranquillamente essere portati da Audrey Hepburn ma sono perfetti anche per le donne di oggi, che vogliono essere raffinate, eleganti, uniche nel loro genere. Gli ampi volumi, i ricami di fiori gioiello e la bellissima paillette di colori ispirata alla peonia sono i tratti distintivi di questa collezione.


Nino Lettieri
Collezione di Alta Moda PE 2014
Questa sfilata è stata la rappresentazione delle migliori tradizioni sartoriali italiani, del Made in Italy così apprezzato in tutto il mondo, del "fatto a mano" di cui si vanta la Sartoria Nino Lettieri.
File rouge della collezione è lo stile bon ton del plissé, rivisitato in chiave moderna. La silhouette è ispirata agli anni 50-60, che si traduce nei pantaloni con mini dress trapezio o negli abiti a ruota lunghezza polpaccio. Il plissé come elemento chiave della collezione è stato ripreso anche nelle stampe molto particolari disegnate dallo stilista. Da sottolineare anche il raffinato e pregiatissimo ricamo di soutache, arricchito da piccolissime paillettes.



















Il finale della sfilata con la "Sposa Lettieri" è stata interpretata da Giusy Buscemi, Miss Italia 2012 che con la sua silhouette rispecchia la donna-simbolo della collezione, la mitica bellezza italiana.


Fotografie per gentile concessione dell'ufficio stampa Maison Lettieri


Giada Curti Haute Couture
Collezione Haute Couture PE 2014 Portofino
Come dice la stilista "l'ispirazione per questa collezione è arrivata per caso, quando una volta ascoltavo Andrea Bocelli che cantava I Found My Love in Portofino e mi ha emozionato". Così è nata questa collezione, Portofino, calda e avvolgente, fatta di chiffon e pizzo, di bellissimi colori estivi come azzurro mare, giallo sole, sabbia nude look, bianco sale.
Il must have della collezione è senza dubbio Pantaloni Gioiello Portofino - pantaloni al polpaccio tempestati di ricami e pietre, da indossare in barca, per un cocktail o per un aperitivo in piazzetta. Un pezzo da aggiungere ai bellissimi abiti da sera della collezione. Ovviamente la collezione estiva non sarebbe completa senza il costume da bagno realizzato all'uncinetto e senza accessori come i grandi orecchini bijoux, i foulard di seta e la prima collezione di borse in crochet Giada Curti Haute Couture, che rispetta in pieno la tradizione del vero artigianato fatto a mano.
Tra i tanti ospiti VIP avvistati alla sfilata c'erano Ursula Andress e Franco Nero.


Greta Boldini
Collezione AI 2014-15
Questo brand è finalista della nona edizione di Who Is On Next?.
Il brand Greta Boldini è una collaborazione tra Alexander Flagella, designer di accessori, e Michela Musco, stilista "ossessionata dalla precisione dei dettagli".
In passerella è stata presentata una donna elegantissima, affascinante, misteriosa, ispirata a Charlotte Rampling, la musa del brand. Una collezione molto sensuale, grazie al mix di tanti elementi: abiti drappeggiati a portafoglio che nascondono spacchi vertiginosi, le chemisier plissettati e trasparenti, la lunghezza midi che convive con la provocante body couture, tweed di lana maschile e georgette di seta, e ancora pellicce, velluti e ricami impreziositi da cristalli.


Comeforbreakfast
Collezione AI 2014-15
Ancora un finalista della nona edizione di Who Is On Next?.
È un marchio nato nel 2009 dall'incontro tra Antonio Romano (designer e stilista, la mente artistica del brand) e Francesco Alagna (laureato in Industrial Design si è poi specializzato in Fashion Buying, aggiunge così le competenze commerciali al marchio).
Hanno presentato una collezione giovane e metropolitana, molto rock, tra il basic sportivo e il casual elegante. Questo progetto nasce dall'idea unisex che si evolve e si amplia con modelli dedicati all'uomo e alla donna. Il mood è minimalista e semplice, ma solo all'apparenza, perchè in ogni capo c'è la ricerca del fit contemporaneo attraverso l'equilibrio tra scelta di tessuti, vestibilità e dettagli costruttivi.


Vittorio Camaiani
Collezione PE 2014
Lo stilista marchigiano ha scelto una formula particolare per il suo evento collaterale ad AltaRoma AltaModa svolto nella scintillante cornice dell’Hotel Westin Excelsior di Via Veneto a Roma: la sfilata accompagnata da una presentazione fatta di poesie e lettere raccontate dalla giornalista Sarina Biraghi. Infatti l'evento si chiama Fili di Parole, Pagine di Abiti - Tributo a Leopardi e a D’Annunzio.
Questa collezione è ancora una prova di sartorialità e di artigianalità del Made in Italy. Il libro è il simbolo di questa collezione che scopre tante idee innovative come il scultoreo abito "libro" e tante altre realizzate attraverso l'uso dei vari tessuti preziosi ed il gioco di volumi, strati, forme.




Anche gli accessori hanno un'impronta particolare, come i cappelli in rafia - vere opere d'arte del cappellificio Jommi Demetrio, che si schiudono come pagine di libri al vento.
Una bellissima paillette che oltre al verde ed il bianco&nero propone le calde nuances cognac, il beige, nude e cipria.


Fotografie - Alessandro Lanciotti, per gentile concessione dell'ufficio stampa Maison Camaiani



Nel prossimo post parlerò di alcuni eventi molto interessanti svolti nell'ambito di AltaRomAltaModa.

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