giovedì 30 gennaio 2014

AltaRomAltaModa Gennaio 2014. Eventi

La settimana della moda non è solo le sfilate, ma anche tanti eventi. Alcuni dei quali sono davvero interessanti.

Mirror Box. IED Moda allo Specchio - galleria Il Ponte Contemporanea
Un evento molto bello e inusuale durante il quale sono stati presentati diciotto oggetti realizzati dagli studenti dei corsi di moda, gioiello ed accessori dell'Istituto Europeo di Design. La ricerca e la sperimentazione pura sono le parole chiave di questa mostra. Due i temi trattati: lo studio dei volumi nei capi spalla e la visione dello stile dark un po' cyber e futurista. Linee rigide e geometrie spigolose anche per i gioielli e gli accessori. 
Un'attenzione particolare anche all'allestimento: una stanza chiusa dove in un gioco di specchi e di luci gli oggetti esposti si riflettono e si replicano all'infinito. Visibili contemporaneamente da diverse angolazioni, sembrano quasi sospesi, così la loro forma e i materiali diventano i protagonisti assoluti.
Ancora una volta la conferma della creatività e il saper fare di IED Moda.






















ASVOFF - A Shaded View on Fashion Film
E' il primo festival annuale internazionale di cortometraggi dedicati a "fashion, style e beauty". Due giorni di proiezione non-stop nel cuore di Roma, al Tempio di Adriano in piazza di Pietra, dei migliori film selezionati da Diane Pernet, icona della moda internazionale, giornalista, fotografa, blogger, talent scout e video maker. 
Ogni anno ASVOFF raccoglie e premia i migliori fashion film prodotti in tutto il mondo, dove sono protagonisti artisti, registi e fotografi di rilievo internazionale, tra cui Nick Knight, Steven Meisel, Bruce Weber, Ellen Von Unwerth, Tilda Swinton, Kate Moss, Daphne Guiness, Drew Barrymore, Dita Von Teese, Faye Dunaway e molti altri.
E' stato un evento imperdibile che si è concluso con un public talk di Diane Pernet sul tema moda e cinema.

Mostra di fotografia HANS FEURER - FASHION WITHOUT A LABEL
La prima retrospettiva in Italia dedicata al celebre fotografo svizzero Hans Feurer, che ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera attraverso una selezione di scatti fotografici dalla fine degli anni Sessanta fino agli anni Novanta realizzati per ELLE, Vogue, Numerò. Fotografie stupende, piene di colore, luce, bellezza, sensualità e senso di libertà, sono ancora molto attuali, come se fossero scattate oggi. La luce sempre naturale, la scelta di spazi all'aria aperta, spesso nella sua amata Africa, e mai il fotoritocco sono i segni distintivi dei suoi lavori. Le sue muse ispiratrici sono state le donne più belle del mondo, da Iman Bowie a Grace Jones passando per Pat Cleveland e Stéphanie Seymour.


All'inaugurazione era presente lo stesso fotografo e anche Kenzo Takada, il fondatore della casa di moda Kenzo. Per lui negli anni Ottanta Feurer ha realizzato tante famose campagne pubblicitarie.
Un dettaglio che ha reso questa mostra ancora più bella è la sede - la Pinacoteca del Tesoriere che dà sulla chiesa di San Luigi dei Francesi Famosa per contenere i tre capolavori di Caravaggio: il Martirio di San Matteo, San Matteo e l'Angelo e Vocazione di San Matteo.

Mostra Il mondo di Irene Brin
Mostra documentaria nata dalla collaborazione tra l'Associazione Irene Brin e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna che conserva il suo Fondo documentario. L'esposizione vuole ricordare e promuovere la figura di Irene, scrittrice, gallerista, giornalista di costume, promotrice del Made in Italy nel mondo. La mostra ripercorre la vita, il lavoro e gli interessi di Irene attraverso sue fotografie, documenti, vestiti e accessori.


La mostra è allestita negli spazi dell'Accademia Costume & Moda dove il mondo della moda è vivo e pulsante: gli studenti che disegnano e fanno le prove, i loro schizzi appesi nelle bacheche, le porte delle aule aperte dalle quale arrivano le voce e le risate. Il futuro di moda è qui.





La mostra resterà aperta fino al 21 febbraio, l'ingresso è libero

www.accademiacostumeemoda.it

AltaRomAltaModa Январь 2014. События

Неделя моды - это не только показы, но и множество параллельных мероприятий, выставок, инициатив. Некоторые из них по-настоящему интересны и заслуживают внимания.

Mirror Box. IED Moda allo Specchio - галерея Il Ponte Contemporanea
Великолепная, не похожая на другие инициатива, во время которой были представлены 18 предметов, созданных студентами курса моды, ювелирных изделий и аксессуаров Европейского Института Дизайна (IED). Поиск новых путей и экспериментирование в чистом виде - вот главные идеи этой выставки. Затронутые темы: объемы в одежде и стиль dark, немного кибер и футуристичный, жесткие линии и угловатая геометрия в аксессуарах и ювелирных украшениях.
Особого упоминания заслуживает оформление выставочного пространства: закрытая комната, наполненная зеркалами и приглушенным светом, которые создают игру бесконечных отражений выставленных предметов. Таким образом их можно наблюдать одновременно с разных сторон и углов, создается ощущение, что они подвешены в воздухе. В итоге все внимание концентрируется на их форме и на материалах, из которых они сделаны. 
Эта выставка - еще одно подтверждение творческого подхода и мастерства, которым обучают в IED Moda.


ASVOFF - A Shaded View on Fashion Film
Первый ежегодный международный фестиваль короткометражных фильмов, посвященных "моде, стилю, красоте". Два дня в самом сердце Рима, в Tempio di Adriano на площади di Pietra, проходил показ нон-стоп лучших фильмов, отобранных Дианой Перне, иконой моды, журналисткой, фотографом, блоггером, видеомейкером. 
Каждый год ASVOFF отбирает и награждает лучшие fashion фильмы со всего мира, в работе над которыми часто принимают участие многие известные актеры, режиссеры, фотографы, такие как Nick Knight, Steven Meisel, Bruce Weber, Ellen Von Unwerth, Tilda Swinton, Kate Moss, Daphne Guiness, Drew Barrymore, Dita Von Teese, Faye Dunaway и многие другие. 
Одно из событий, которое нельзя было пропустить. По его завершении состоялся public talk c Дианой Перне на тему моды и кино.

Фотовыставка HANS FEURER - FASHION WITHOUT A LABEL
Первая ретроспективная выставка в Италии, посвященная знаменитому швейцарскому фотографу Хансу Фойреру. Выставка охватывает основные этапы его карьеры, представляя фотографии с конца 60-х до 90-х годов, сделанные для таких журналов как ELLE, Vogue, Numerò. Фотографии неописуемо красивые, наполненные цветом, светом, красотой, сексуальностью и чувством свободы, они и сегодня смотрятся невероятно актуально, как будто их только что сделали. Фойрер всегда выбирал натуральное освещение, предпочитал открытые пространства, зачастую в своей любимой Африке, и никогда не использовал фотошоп или другие уловки. Его музами были самые красивые женщины планеты, от Иман Боуи и Грейс Джонс до Пэт Кливленд и Стефани Сеймур.


На открытии выставки присутствовал сам фотограф, а также Кензо Такада, основатель модного дома Kenzo. Для него в 80-е годы Фойрер реализовал съемки многих рекламных кампаний.
Еще одна деталь, сделавшую эту выставку еще более незабываемой, - место, где она проходила: Pinacoteca del Tesoriere, выходящая как раз на церковь San Luigi dei Francesi на одноименной площади, знаменитую тем, что в ней хранятся три шедевра Караваджо: Martirio di San Matteo, San Matteo и l'Angelo и Vocazione di San Matteo.

Выставка Il mondo di Irene Brin
Эта выставка - плод сотрудничества Ассоциации Ирины Брин и Национальной Галереи Современного Искусства, в которой хранится ее документальный фонд. Цель этой экспозиции - рассказать об Ирине Брин, писательнице, галеристке, журналистке моды, способствующей продвижению Made in Italy во всем мире. Выставка рассказывает о ее жизне, работе и интересах через фотографии, документы, ее наряды и аксессуары.


Выставка организована в Accademia Costume & Moda, где мир моды буквально  пульсирует: студенты, работающие над набросками и моделями, рисунки, развешанные по стенам вдоль коридоров, открытые двери аудиторий, из которых доносятся голоса и смех. Будущее моды - здесь.



Выставка открыта до 21 февраля, вход - свободный

mercoledì 29 gennaio 2014

AltaRomAltaModa Gennaio 2014. Collezioni

Mentre ero seduta aspettando l'inizio di una delle sfilate nella sala Baglivi del Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia, dove si svolgeva la maggior parte delle sfilate di AltaRomAltaModa dell'edizione Gennaio 2014, stavo pensando quanto è bello avere una propria settimana della moda qui a Roma! Perché il mondo della moda può interessare o meno ma è innegabilmente bello, magico, ammaliante, coinvolgente. E una città come Roma non può ogni tanto non amalgamarsi e diventare tutt'uno con questo mondo ispirandosi l'una con l'altro a vicenda.

Certo, a Roma l'impatto di questo evento non è così forte come a Milano o Parigi, ma si sente, nell'aria. Improvvisamente vedi più gente vestita in modo ricercato, più belle ragazze per strada, i locali in centro sono pieni e le vetrine dei negozi sono più particolari. La città si sveglia, si abbellisce, partecipa e allo stesso tempo avvolge e sbalordisce con la sua generosa e eterna bellezza, apre le porte segrete, dimostra i suoi angoli meno conosciuti. E poi Roma si differenzia per il suo interesse e attenzione nei confronti di giovani talenti e designer emergenti che sicuramente hanno bisogno di sostegno e di una vetrina importante. Esattamente quello che fa AltaRoma.

Un paio di anni fa si parlava molto delle sfilate, se servono ancora, se sono utili. Molti dicevano che ormai sono superate, che bisogna cambiare qualcosa, inventare un modo nuovo di presentare le collezioni. Certo, se ne può discutere, essere d'accordo o meno, parlare delle spese extra e inutili, di troppo show e poca sostanza. Ma una cosa è certa. Quando la luce si spegne, le voci si zittiscono e spariscono i visi degli spettatori e tutto il superfluo, rimane solo l'essenziale: la pedana illuminata, la musica a tutto volume, i flash e lo scattare delle machine fotografiche e la creatività pura incarnata nella collezione... La moda è come il teatro, e con questo è detto tutto.

Comunque, parliamo ora delle collezioni che ho visto nel caleidoscopio di questi giorni. Tutte molto diverse tra di loro, ma tutte piene di personalità e ricerca, con tanto riferimento all'artigianalità, al lavoro manuale, al Made in Italy, valori e temi di cui Rome insider cerca di parlare il più spesso possibile.

Arthur Arbesser

Collezione AI 2014-15
Questo brand è vincitore della nona edizione di Who Is On Next?, il progetto di scouting ideato e realizzato da AltaRoma in collaborazione con Vogue Italia.
Nato e cresciuto a Vienna, Arthur Arbesser ha studiato moda al Central Saint Martins College of Arts and Design a Londra, subito dopo la laurea si è trasferito a Milano per lavorare da Giorgio Armani. Nel 2012 ha deciso di dedicarsi al suo sogno e ha iniziato a progettare la propria linea Arthur Arbesser. Il suo stile si esprime in uno sportswear fatto di praticità e di ricerca.
Questa collezione ripercorre gli anni di studio a Londra, ispirandosi allo street style inglese, giovanile e provocatorio, alle grafiche primi anni 80, a Ian Curtis dei Joy Division e ad una giovane Diane Keaton. Così nasce questa collezione con le linee pulite e un pò mascoline, androgine, ma allo stesso tempo morbide e comode, con le trasparenze femminili. Un mix libero e creativo che trasmette lo spirito urbano e contemporaneo.


Esme Vie
La special edition "With Love to Rome" dedicata a Roma insieme alla preview della collezione AI 2014-15.
Ancora un brand vincitore della nona edizione di Who Is On Next?. È stato lanciato nel settembre 2013 da Julia Voitenko, si ispira alla moda degli anni Cinquanta e Sessanta e combina un'eleganza intramontabile con un tocco moderno e femminile.
L'ispirazione per questa special edition è stata la città di Roma, culla di cultura, arte e moda, i film di Federico Fellini e l'eleganza delle collezioni degli anni passati delle Sorelle Fontana. Gli abiti visti in passerella potevano tranquillamente essere portati da Audrey Hepburn ma sono perfetti anche per le donne di oggi, che vogliono essere raffinate, eleganti, uniche nel loro genere. Gli ampi volumi, i ricami di fiori gioiello e la bellissima paillette di colori ispirata alla peonia sono i tratti distintivi di questa collezione.


Nino Lettieri
Collezione di Alta Moda PE 2014
Questa sfilata è stata la rappresentazione delle migliori tradizioni sartoriali italiani, del Made in Italy così apprezzato in tutto il mondo, del "fatto a mano" di cui si vanta la Sartoria Nino Lettieri.
File rouge della collezione è lo stile bon ton del plissé, rivisitato in chiave moderna. La silhouette è ispirata agli anni 50-60, che si traduce nei pantaloni con mini dress trapezio o negli abiti a ruota lunghezza polpaccio. Il plissé come elemento chiave della collezione è stato ripreso anche nelle stampe molto particolari disegnate dallo stilista. Da sottolineare anche il raffinato e pregiatissimo ricamo di soutache, arricchito da piccolissime paillettes.



















Il finale della sfilata con la "Sposa Lettieri" è stata interpretata da Giusy Buscemi, Miss Italia 2012 che con la sua silhouette rispecchia la donna-simbolo della collezione, la mitica bellezza italiana.


Fotografie per gentile concessione dell'ufficio stampa Maison Lettieri


Giada Curti Haute Couture
Collezione Haute Couture PE 2014 Portofino
Come dice la stilista "l'ispirazione per questa collezione è arrivata per caso, quando una volta ascoltavo Andrea Bocelli che cantava I Found My Love in Portofino e mi ha emozionato". Così è nata questa collezione, Portofino, calda e avvolgente, fatta di chiffon e pizzo, di bellissimi colori estivi come azzurro mare, giallo sole, sabbia nude look, bianco sale.
Il must have della collezione è senza dubbio Pantaloni Gioiello Portofino - pantaloni al polpaccio tempestati di ricami e pietre, da indossare in barca, per un cocktail o per un aperitivo in piazzetta. Un pezzo da aggiungere ai bellissimi abiti da sera della collezione. Ovviamente la collezione estiva non sarebbe completa senza il costume da bagno realizzato all'uncinetto e senza accessori come i grandi orecchini bijoux, i foulard di seta e la prima collezione di borse in crochet Giada Curti Haute Couture, che rispetta in pieno la tradizione del vero artigianato fatto a mano.
Tra i tanti ospiti VIP avvistati alla sfilata c'erano Ursula Andress e Franco Nero.


Greta Boldini
Collezione AI 2014-15
Questo brand è finalista della nona edizione di Who Is On Next?.
Il brand Greta Boldini è una collaborazione tra Alexander Flagella, designer di accessori, e Michela Musco, stilista "ossessionata dalla precisione dei dettagli".
In passerella è stata presentata una donna elegantissima, affascinante, misteriosa, ispirata a Charlotte Rampling, la musa del brand. Una collezione molto sensuale, grazie al mix di tanti elementi: abiti drappeggiati a portafoglio che nascondono spacchi vertiginosi, le chemisier plissettati e trasparenti, la lunghezza midi che convive con la provocante body couture, tweed di lana maschile e georgette di seta, e ancora pellicce, velluti e ricami impreziositi da cristalli.


Comeforbreakfast
Collezione AI 2014-15
Ancora un finalista della nona edizione di Who Is On Next?.
È un marchio nato nel 2009 dall'incontro tra Antonio Romano (designer e stilista, la mente artistica del brand) e Francesco Alagna (laureato in Industrial Design si è poi specializzato in Fashion Buying, aggiunge così le competenze commerciali al marchio).
Hanno presentato una collezione giovane e metropolitana, molto rock, tra il basic sportivo e il casual elegante. Questo progetto nasce dall'idea unisex che si evolve e si amplia con modelli dedicati all'uomo e alla donna. Il mood è minimalista e semplice, ma solo all'apparenza, perchè in ogni capo c'è la ricerca del fit contemporaneo attraverso l'equilibrio tra scelta di tessuti, vestibilità e dettagli costruttivi.


Vittorio Camaiani
Collezione PE 2014
Lo stilista marchigiano ha scelto una formula particolare per il suo evento collaterale ad AltaRoma AltaModa svolto nella scintillante cornice dell’Hotel Westin Excelsior di Via Veneto a Roma: la sfilata accompagnata da una presentazione fatta di poesie e lettere raccontate dalla giornalista Sarina Biraghi. Infatti l'evento si chiama Fili di Parole, Pagine di Abiti - Tributo a Leopardi e a D’Annunzio.
Questa collezione è ancora una prova di sartorialità e di artigianalità del Made in Italy. Il libro è il simbolo di questa collezione che scopre tante idee innovative come il scultoreo abito "libro" e tante altre realizzate attraverso l'uso dei vari tessuti preziosi ed il gioco di volumi, strati, forme.




Anche gli accessori hanno un'impronta particolare, come i cappelli in rafia - vere opere d'arte del cappellificio Jommi Demetrio, che si schiudono come pagine di libri al vento.
Una bellissima paillette che oltre al verde ed il bianco&nero propone le calde nuances cognac, il beige, nude e cipria.


Fotografie - Alessandro Lanciotti, per gentile concessione dell'ufficio stampa Maison Camaiani



Nel prossimo post parlerò di alcuni eventi molto interessanti svolti nell'ambito di AltaRomAltaModa.

AltaRomAltaModa Январь 2014. Коллекции

Ожидая один из показов в зале Baglivi в Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia, в котором прошла большая часть дефиле только что закончившегося римского марафона моды AltaRomAltaModa, я сидела и думала, как же все-таки здорово, что в Риме есть своя неделя моды! Потому что мир моды может нравиться или нет, но нельзя не признать, что он прекрасен и таинственен, увлекает, завораживает и напоминает сказку. Естественно, такой город как Рим не может не смешиваться время от времени с модой, превращаясь с ней в одно целое, черпая вдохновение друг в друге.

Конечно, в Риме неделя моды меньше влияет на городскую жизнь, чем, скажем, в Милане или Париже, но все же это событие чувствуется, как будто витает в воздухе. Неожиданно на глаза попадается больше стильно одетых людей, на улицах вдруг больше красивых девушек, бары и рестораны в центре заполнены до отказа, а витрины бутиков оформлены как-то по-особенному. Город просыпается, наряжается, участвует в этом действии, окутывая и очаровывая своей щедрой и вечной красотой, открывает свои секретные двери, демонстрирует свои скрытые для большинства глаз уголки. А еще Рим отличается особым интересом и вниманием по отношению к молодым талантам и дизайнерам, которым необходимы поддержка и подиум. Именно то, что и пытается делать AltaRoma.

Пару лет назад было много разговоров насчет показов, что в них больше нет необходимости, что они больше не нужны. Поговаривали, что они изжили себя, что надо что-то менять, придумывать новый способ презентации коллекций. Конечно, эту тему можно долго обсуждать, соглашаться с тем или иным мнением, говорить об огромных и излишних расходах на показы, об околопоказной шумихи и шоу, за которыми часто ничего не стоит. Но в одном можно быть уверенными. Когда в зале гаснет свет, голоса зрителей смолкают, а их лица исчезают в темноте, и вместе в ними все поверхностное, остается только самая суть: ярко освещенный подиум, музыка на всю громкость, вспышки и щелканье фотоаппаратов и стопроцентное творчество, воплощенное в коллекции... Мода - это театр, и этим все сказано. 

Как бы там ни было, поговорим немного о коллекциях, которые я посмотрела в калейдоскопе этих дней. Все они были очень разными, но все отличались индивидуальностью и поиском, не забывая про знаменитое итальянское мастерство, ручной труд, Made in Italy, темы, о которых Rome insider старается рассказывать как можно чаще.  

Arthur Arbesser
Коллекция осень-зима 2014-15
Этот бренд - победитель девятого конкурса Who Is On Next?, скаут-проекта AltaRoma в сотрудничестве с Vogue Italia.
Артур Арбесер родился и вырос в Вене, изучал моду в Central Saint Martins College of Arts and Design в Лондоне, сразу же после получения диплома переехал в Милан для работы в Giorgio Armani. В 2012 решает заняться реализацией своей мечты и начинает работать над собственным брендом. Его стиль можно описать как практичная, но отличающаяся изысканностью sportswear.
Представленная в Риме коллекция вдохновлена годами учебы в Лондоне, английским street style, молодежным и провокационным, графикой ранних 80-х, Ианом Кертисом из Joy Division и молодой Дайаной Китон. Коллекции присущи чистые линии, слегка андрогинные, но в то же время мягкие очертания и удобство, и женственность,  напоминающая о себе время от времени прозрачными тканями. Свободный и креативный микс, передающий городской и современный дух. 


Esme Vie
Коллекция With Love to Rome и антерприма коллекции осень-зима 2014-15
Еще один бренд-победитель девятого конкурса Who Is On Next?. Этот бренд был создан в сентябре 2013 года под руководством Юлии Войтенко. Главным источником вдохновения для Esme Vie являются 50-е и 60-е годы, бренд отличают непреходящая элегантность и женственность, интерпретируемая в современном ключе. 
Рим, колыбель культуры, искусства и моды, стал главным элементом, вдохновившим на создание коллекции With Love to Rome, вместе с фильмами Федерико Феллини и коллекциями прошлых лет модного дома Sorelle Fontana. Наряды, показанные во время дефиле, могла бы носить как Одри Хепберн, так и любая современная женщина, которая хочет быть единственной в своем роде и выглядеть элегантно и изысканно. Объемные формы, вышивка цветами из страз и великолепная цветовая палитра всех оттенков пиона - вот основные отличительные черты этой коллекции.


Nino Lettieri
Коллекция Alta Moda весна-лето 2014
Это дефиле представило наилучшие итальянские традиции в том, что касается портного искусства и высокой моды, а также Made in Italy, столь любимого во всем мире, и ручной работы, которой славится Ателье Nino Lettieri.
Коллекцию отличает стиль bon ton plissé, пересмотренный и представленный в современном ключе. Силуэт и модели в стиле 50-60 годов, как например, брюки в сочетании с мини-платьем трапецевидной формы или платье длиной до середины икры с юбкой колоколом. Плиссе, как главная деталь коллекции, использовалось и в рисунке принта, который создал сам стилист. Особого внимания заслуживает вышивка, выполненная в сложной технике soutache и украшенная маленькими пайетками.





















В финале дефиле на подиум в свадебном платье вышла Джузи Бушеми, Мисс Италия 2012, чей силуэт отражает музу коллекции - настоящую итальянскую красавицу.


Фотографии любезно предоставлены пресс-офисом Maison Lettieri


Giada Curti Haute Couture
Коллекция Haute Couture весна-лето 2014 Portofino
Как говорит сама модельер "тема этой коллекции возникла случайно, когда я слушала песню I Found My Love in Portofino в исполнении Андреа Бочелли, и эта мелодия вызвала во мне массу эмоций". Так родилась эта коллекция, Portofino, сексуальная, теплая как итальянское лето, сотканная из шифона и кружева, из великолепных летних цветов: голубого как море, желтого как солнце, песочного как цвет кожи, белого как соль. 
Must have коллекции, вне всякого сомнения - брюки Gioiello Portofino, длиной до середины икры, украшенные вышивкой и стразами, которые можно одевать как на яхту, так и на коктейль или аперитив. Это та вещь, которую можно смело добавить к прекрасным вечерним платьям из коллекции. Естественно, летняя коллекция была бы неполной без купальников, выполненных в технике вязания крючком, и без аксессуаров: крупных сережек, шелковых платков на волосы и сумок, впервые представленных в коллекции Giada Curti Haute Couture, также связанных крючком и украшенных камнями, что поддерживает традицию ручной работы.
Среди многочисленных VIP-гостей показа присутствовали актеры Урсула Андресс и Франко Неро. 


Greta Boldini
Коллекция осень-зима 2014-15
Бренд-финалист девятого конкурса Who Is On Next?. Пусть вас не вводит в заблуждение женское имя бренда, поскольку над ним работают два человека - Александер Фладжелла, дизайнер аксессуаров, и Микела Муско, стилист "помешанная на точности деталей".
Этой коллекцией бренд представил вниманию зрителей женщину элегантную, таиственную, чарующую, чем-то похожую на Шарлотту Рэмплинг, музу бренда. Очень чувственная коллекция, благодаря смешению различных элементов: платьев с запахом, в драпировках которых скрываются головокружительные разрезы, блузок, плиссировка которых обыгрывает их прозрачность, длиной midi и body couture, тяжелого твида и невесомого шелкового жоржетта, меха, велюра и вышивки стразами.


Comeforbreakfast
Коллекция осень-зима 2014-15
Еще один финалист девятого конкурса Who Is On Next?. Этот бренд родился в 2009 году, благодаря встрече Антонио Романо (дизайнер и стилист, отвечающий за творческую сторону) и Франческо Аланья (его диплом по Industrial Design и специализация в Fashion Buying делают его незаменимым с коммерческой точки зрения).
Бренд представил молодежную, в стиле большого города коллекцию, very rock, состоящую из удобных вещей basic и элегантного casual. Проект задумывался как унисекс, но затем развился и выделился в два направления, мужское и женское. Настроение коллекции минималистское, но только на первый взгляд, потому что в каждой вещи чувствуется детальная работа над посадкой.


Vittorio Camaiani
Коллекция весна-лето 2014
Этот стилист выбрал для своего показа под названием Fili di Parole, Pagine di Abiti, прошедшего в роскошном отеле Westin Excelsior на знаменитой via Veneto, особую формулу: дефиле, сопровождаемое презентацией из стихов и цитат, которую вела журналистка Сарина Бираги. Такой литературный подход не случаен, ведь тема показа - дань итальянским поэтам Леопарди и Д'Аннунцио. 
Эта коллекция - еще одно подтверждение швейного и ручного итальянского мастерства высочайшего уровня. Книга стала символом коллекции, которая представила множество оригинальных идей, реализованных за счет использования различных материалов и обыгрыванием форм, объемов, наслоений. 





















Аксессуары тоже несли на себе особый отпечаток, в первую очередь шляпы из рафии, напоминающие раскрытые книги, самые настоящие произведения искусства от шляпных дел мастера Джомми Деметрио.
Цветовая палитра, в которой выделяются зеленый, коньячный, телесный оттенки, также отличается особой изысканностью.


Фотографии Alessandro Lanciotti, любезно предоставлены пресс-офисом Maison Camaiani



В следующей заметке я расскажу о некоторых событиях, прошедших в рамках AltaRomAltaModa.

martedì 21 gennaio 2014

Ceneromane: a casa dei romani per cena


Recentemente ho saputo di un’iniziativa nata a Roma di cui non posso non parlare sul mio blog. Si tratta di Ceneromane. L’idea di questo progetto è creare una community di romani pronti ad aprire le porte delle proprie abitazioni a turisti e viaggiatori per condividere una cena ed insieme la passione per il buon cibo e la cucina offrendo così l’alternativa ai soliti bar, caffè e ristoranti.

Questa idea mi è sembrata talmente originale che ho deciso di scoprirne di più, così ho contattato Ceneromane ed ecco che cosa mi hanno raccontato.

“Il progetto è partito nell’estate 2012 quando è stato lanciato il sito ceneromane.it, una piattaforma on line per mettere in connessione gli host romani con i turisti-ospiti delle cene. Il format non è nuovo (ad esempio, negli Stati Uniti esiste già da un po’ un fenomeno come Homerestaurant), ma assolutamente innovativo per l’Italia perché permette di rivedere i rapporti tra i romani e i turisti (non sempre positivi) ed offre un nuovo tipo di servizio di accoglienza di turisti in città stimolando una pratica virtuosa di crescita sociale, economica e anche culturale. 


Gli elementi chiave di questo progetto sono: un’occasione per scoprire direttamente l’ospitalità italiana calda e relazionale, un’opportunità di scambio e conoscenza tra persone di città e paesi diversi, la promozione di itinerari e mete fuori dalle consuete rotte, l’utilizzo dei prodotti locali e la proposta di menù attenti alle stagioni.

Il servizio funziona in modo semplicissimo: basta accedere al sito e scegliere la casa dove cenare sfogliando in Homepage la carrellata di immagini delle case oppure effettuando una ricerca per CAP. Quindi la scelta più essere fatta in base alla casa e famiglia piaciute, al prezzo del menù o al quartiere e alla vicinanza all’hotel. Può essere decisiva anche la presenza di un giardino o terrazza piuttosto l’offerta di un menu speciale, ad esempio di cucina kosher o vegetariana. Ceneromane è un servizio su prenotazione e a pagamento (paypal o carta di credito).


Gli ospiti sono principalmente turisti di terza generazione, esperti, capaci di auto-organizzarsi, con il desiderio di personalizzare il proprio viaggio e acquistare sopratutto “esperienze” e non semplici soggiorni lasciandosi avvolgere dallo spirito del luogo che visitano. È la gente che sente la necessità di vivere la cultura di un luogo, costruendo relazioni di spessore con la popolazione locale. E poi sono persone che leggono e scambiano informazioni, esperienze, giudizi, condividono recensioni e punti di vista attraverso siti e blog. I più entusiasti in questo momento sono americani e russi ma sta nascendo un bel fermento tra brasiliani, scandinavi e belgi.

Per quanto riguarda coloro che ospitano i primi sono stati gli amici, le altre case sono state selezionate dopo una campagna di recruting lanciata su alcuni giornali cartacei e web. Infine le relazioni tra le persone, i commenti e le recensioni positivi hanno avuto ed avranno un importante ruolo di traino. Siamo convinti che a Roma, come anche in molti altri luoghi del paese, lo stile di vita sia improntato alla relazionalità. Per poter aderire e veder pubblicare la propria proposta di ospitalità non ci sono requisiti speciali da rispettare, l’unico obbligo è quello di conseguire l’attestato di un corso on line sulla sicurezza alimentare (haccp). Comunque stiamo preparando un manuale dell’host utile per quelli che vorranno affiliarsi.

Entro breve il sito subirà un totale restyling legato ad un modello di business scalabile a livello nazionale, su cui stiamo lavorando adesso. Saremo presenti su tutto il territorio nazionale, nelle città e località turistiche, nei luoghi più belli del paese, ovunque le persone faranno richieste di adesione. Avremo canali formativi ed informativi comuni a tutti gli affiliati, una politica di pricing più articolata e molto altro. “

Come vedete, Ceneromane è anche una startup, un modello di business che si sta sviluppando e ha delle ottime prospettive, anche perché la food economy è l’unico settore dell’economia che cresce. Insomma, un motivo in più per essere raccontato su questo blog, sempre pronto di dare spazio ai progetti e idee nuovi in tutti i settori e alle persone che li generano.    


Fotografie per gentile concessione di Ceneromane

Ceneromane: ужин в гостях у римлян

Не так давно я узнала об одной инициативе, зародившейся в Риме, о которой не могу не рассказать в моем блоге. Речь идет о Ceneromane. Суть этого проекта - создание сообщества римлян, готовых открыть двери своих домов и приглашать к себе на ужин туристов и путешественников, разделяя тем самым любовь к хорошей кухне и предлагая альтернативу обычным барам, кафе и ресторанам. 

Идея показалась мне настолько любопытной и оригинальной, что я решила узнать о ней поподробнее и связалась с Ceneromane, и вот, что они мне о себе рассказали.

"Проект стартовал летом 2012 года, когда был запущен сайт ceneromane.it, платформа, благодаря которой путешественники могут связаться с принимающей стороной. Идея сама по себе не новая (например, в США уже довольно распространено такое явление как Homerestaurant), но для Италии - инновативная, поскольку позволяет пересмотреть отношения римлян с туристами (не всегда идеальные) и предлагает новый тип услуг по их приему в городе, способствуя тем самым социальному, экономическому и культурному росту. 


Ключевые элементы этого проекта: возможность напрямую познакомиться с итальянским гостеприимством, знакомство и культурный обмен между жителями разных городов и стран, продвижение неизбитых маршрутов и мест, использование местных продуктов в соответствии с временами года. 

Воспользоваться этой услугой очень просто: достаточно зайти на сайт, где можно просмотреть список семей и домов, в которых организуются ужины и предлагаемые меню. Выбор можно сделать, исходя из понравившегося дома, цены меню или наиболее удобного района. Бывают особые случаи, когда туристы предпочитают ужин в саду или на террасе, или специфическое меню, например, вегетарианское или кошер. Ceneromane - это платная услуга (оплата paypal или кредитная карта), которую необходимо бронировать заранее.


В первую очередь услуга предназначена для современных туристов, тех, кто имеет опыт путешествий, планирует поездки самостоятельно, желая персонализировать их, читает рецензии на сайтах и блогах, хочет проникнуться духом, атмосферой города и страны, которые посещает. Среди туристов, воспользовавшихся этой услугой много американцев и русских, растет интерес среди бразильцев, скандинавов, бельгийцев. 

Что касается принимающей стороны, то в самом начале к проекту присоединились друзья, затем была запущена рекламная кампания по рекрутингу, позитивные комментарии и рецензии в интернете, прессе и на телевидении тоже помогли росту популярности этого проекта. Чтобы стать принимающей стороной не требуются какие-то особые условия, главное - это прохождение специального курса on line по пищевой безопасности (haccp) и получение аттестата. Сейчас мы готовим специальный сборник инструкций о том, как стать принимающей стороной. 

В ближайшее время планируется обновление сайта, связанное с расширением бизнеса, так как с Рима идея переходит на национальный уровень, она будет представлена в наиболее посещаемых туристами городах и туристических точках, в самых живописных местах Италии."

Как видите, Ceneromane - это еще и startup, успешная и развивающаяся модель бизнеса, с отличными перспективами, ведь на данный момент food economy - это единственная область экономики, которая демонстрирует результаты роста. Еще одна причина упомянуть о Ceneromane на блоге Rome insider, готовом с радостью рассказывать о новых проектах в любых областях и о тех, кому они приходят в голову. 




Фотографии любезно предoставлены Ceneromane

mercoledì 15 gennaio 2014

Dance contest “Try Hard Fly Hard”

I fitness club romani di Madonna, Hard Candy Fitness Roma, hanno preparato una bella sorpresa per i loro abbonati – un contest coreografico “Try Hard Fly Hard”, il vincitore del quale sarà premiato con un viaggio di quattro giorni, dal 9 al 12 febbraio, in Canada dove potrà partecipare in una master-class guidata da Madonna in occasione dell’apertura del suo nuovo club a Toronto. Un’opportunità imperdibile per gli iscritti dei due centri del Colosseo e Parioli. A proclamare il fortunato vincitore sarà una giuria di assoluto spessore formata tra gli altri da Jill Cooper e Maura Paparo, rispettivamente responsabili delle divisioni fitness e danza di Hard Candy Fitness Roma, Andrea Attila, uno dei protagonisti della scorsa edizione di “Amici” distintosi per le sue sorprendenti esibizioni sui tacchi a spillo e attualmente impegnato nella dance school di Hard Candy Fitness Roma, e Garrison Rochelle, ballerino, coreografo e insegnante insieme alla Paparo in molte edizioni del fortunato talent di Maria De Filippi.
Il contest avrà luogo domenica 2 febbraio presso la sede di Hard Candy Fitness Parioli. Nel contest potranno partecipare tutti i soci già iscritti nei Club Hard Candy Fitness Roma di Colosseo e Parioli nonché tutti coloro che si iscriveranno entro il prossimo 28 Gennaio, ultima data utile per prendere parte alla speciale competizione (regolamento completo su www.hcfroma.com/tryhard). Le audizioni coinvolgeranno anche 20 fortunati ascoltatori di Radio Globo, la famosa radio romana sarà infatti mediapartner ufficiale dell’evento (info su www.radioglobo.it).

Le coreografie oggetto della sfida riguarderanno “Addicted to Sweat”, le rivoluzionarie tecniche per mantenersi in forma messe a punto da Madonna e dalla sua personal trainer Nicole Winhoffer, un entusiasmante mix di fitness e danza che chiamerà i partecipanti a due esibizioni specifiche meglio conosciute coi nomi di “Step Together” e “Salsa Hustle”.

A questo punto sia ai soci già iscritti che a coloro che lo diventeranno a breve non resta che recarsi presso le segreterie dei due Club di Hard Candy Fitness Colosseo (Via Capo d’Africa, 5) e Hard Candy Fitness Parioli (Viale Romania, 22) per prenotare la partecipazione all’evento e giocarsi la propria chance per mettere in agenda l’esclusivo appuntamento personale con Madonna.

Rome insider ovviamente seguirà il contest in diretta il 2 febbraio per raccontarvi tutto nei minimi dettagli. Stay tuned!


lunedì 13 gennaio 2014

Intervista con Alberto Sermoneta


La famiglia Sermoneta è una delle più famose a Roma. Infatti, Sermoneta Luxury Group, è il leader, non solo a Roma, ma in Italia per la moda. Sono i franchisee di tutti i migliori brand nel panorama del lusso del momento, da Brunello Cucinelli a Ermanno Scervino a Roberto Cavalli a Colombo a Hervè Lèger. Hanno anche alcune multimarca, tra le più famose a Roma, come Eleanora e Pure.

Quando stavo andando all’incontro con Alberto Sermoneta sapevo della storia di successo della sua famiglia. Ma la nostra intervista era dedicata ad un altro argomento: al ristorante Tartufi & Friends Truffle Lounge di cui Alberto è proprietario. Ho avuto il piacere di visitare questo ristorante per la prima volta qualche mese fa, in circostanze completamente diverse. Perciò tornare qui per intervistare il suo proprietario è stata una occasione da cogliere al volo, per saperne di più, per conoscere e raccontare ancora una realtà bellissima e un romano giovane e bravo.   

Alberto, Lei è il proprietario di Tartufi & Friends Truffle Lounge. Quando e come è nata l’idea di aprire questo ristorante?
Nel 2010 ho aperto la divisione del nostro gruppo per quello che riguarda il food, Sermoneta Luxury Food. Ad esempio, un anno fa abbiamo aperto a Roma la boutique Ladurée in partnership con la compagnia Cadeaux Royal che appartiene a Svetlana Voloshyna. Lavorando su questo progetto abbiamo creato il concept Tartufi & Friends che è il primo locale al mondo dedicato al tartufo. Il ristorante è stato aperto nel marzo 2013. Questo è il nostro percorso. 

Stiamo operando ad altissimi livelli, è stata applicata una cura maniacale nella selezione del prodotto, nel packaging e anche nella parte ristorazione, sono stati selezionati i migliori elementi sia per la comunicazione sia per l’esecuzione, tra i chef, store manager e fornitori.

È molto importante anche l’entourage, l'ambiente è un qualcosa di fondamentale per un ristorante. Abbiamo voluto ricreare una atmosfera di un bistrot vintage italiano, qualcosa che mancava a Roma assolutamente, e gli abbiamo voluto dare un meraviglioso setting in via Borgognona, secondo me la strada più chic che esiste a Roma.

Passare dalla moda alla ristorazione è uno sviluppo naturale dei gruppi di lusso, in questo momento il nostro gruppo si occupa di moda, di hospitality (abbiamo anche degli alberghi) e di food, perché dobbiamo offrire l’esperienza a 360 gradi ai nostri clienti. Beneficiamo di un grande parco clienti, quindi tutte le esperienze che fanno le persone presso il nostro gruppo, sia comprare un capo di abbigliamento che mangiare nei nostri ristoranti che comprare dei macaron che soggiornare nei nostri alberghi, devono avere la stessa filosofia, lo stesso lifestyle. I nostri clienti sanno che Sermoneta Group è la garanzia di un prodotto, di una esperienza di un certo livello.

Perché proprio i tartufi?
Cercavamo qualcosa di tipicamente italiano e allo stesso tempo di molto pregiato. Dopo vari studi di marketing abbiamo visto che il tartufo era ancora espresso in una chiave molto pressappochistica. I prodotti erano molto buoni, ma nessuno non aveva ancora fatto un buon lavoro di branding, di packaging, di esportazione. Nonostante tutti i prodotti fossero molto cari, nessuno non aveva lavorato su qualcosa che avesse un design accattivante. L'Italia sa fare prodotti, ma purtroppo non li sa vendere.


Noi siamo partiti dall’idea contraria: il nostro prodotto deve essere ben esposto, uno deve essere orgoglioso di presentarlo sulla tavola. Se uno prende l’olio al tartufo che è molto caro, perché lo deve nascondere in cucina? Il prodotto deve avere anche un bel vestito, non deve essere solo buono. Questo è fondamentale.

Per la parte della ristorazione abbiamo scoperto che molti fanno cose con il tartufo, ma non c’era qualcosa per gli appassionati del tartufo. Allora ci siamo focalizzati su questo progetto e gli abbiamo costruito un bel ambiente intorno.

Chi è il vostro chef?
Come Le dicevo prima abbiamo cercato di unire alcuni nomi molto importanti. Il nostro chef si chiama Jean Christophe Reali, aveva giá avuto esperienze ad alto livello nonostante sia molto giovane, è italo-francese, quindi ha tutta la manualità e la sensibilità nel cucinare bene e anche una grande qualità nella presentazione dei piatti che è di pertinenza dei francesi.

Io sono un grande fautore del dare molta fiducia ai giovani perché io stesso sono un imprenditore giovane, ho 33 anni, e mi contorno soltanto di persone giovani, perché parliamo la stessa lingua, perché lavoriamo 24 ore su 24, chi lavora con me deve avere una mentalità moderna.

Il design del vostro ristorante è molto particolare e secondo me rispecchia molto la natura un po’ rustica, ma allo stesso tempo preziosa del tartufo.
Il tartufo è molto bello perché nonostante sia il cibo più caro del mondo, ha una natura, un heritage che viene dalla terra, quindi legato molto alla terra, anche attraverso questa sua deperibilità, i colori, gli odori. Noi abbiamo messo a questo posto un vestito molto elegante ma non gourmet, lo tengo a precisare perché il nostro è un bistrot molto “dècontractèe” come direbbero i francesi, ci si può venire anche solo per un aperitivo.

Il designer di questo posto è Laura Franco, è italiana, anche lei molto giovane, meno di 40 anni, di Firenze, quindi ha tutto l’heritage fiorentino nella scelta dei materiali, del check, della musica, dell’ambiance, è un qualcosa di molto-molto particolare che fa sì che questo progetto abbia avuto molto successo.  

Abbiamo due sale, una è la sala ristorante, la sala nera, e l’altra è dove esponiamo i nostri prodotti, la sala bianca. Le due sale sono complementari, tutto il menu viene fatto con i nostri prodotti, quindi ci piace molto far sì che il cliente possa riprodurre a casa quello che mangia in ristorante. Trovo che sia molto bello, molto immediato, molto moderno.



Nella nostra sala bianca si può ordinare al banco i nostri panini gourmet con il tartuffo, possiamo definire questo servizio come luxury street food. Come vede diamo un’esperienza multilivello, uno può comprare un piccolo barattolo con qualche prodotto, l’altro mangiare un panino al volo, l’altro ancora provare l’esperienza di ristorante di altissima qualità, e infine chi vuole comprare delle cose preziose c’è il tartufo fresco. 



Chi sono i vostri clienti?
Innanzitutto sono delle persone molto esigenti. Molti sono stranieri, russi, sudamericani. E certamente anche italiani.

Riassumendo possiamo dire che non avevate nessun modello di riferimento quando progettavate questo ristorante?
No, abbiamo creato tutto da un foglio bianco, è forse questa è proprio la formula vincente. Mi piace passare del tempo in ristorante, parlare, ascoltare, poi assorbo e analizzo le informazioni e le applico nel lavoro. Soprattutto per esportarlo all’estero perché all’estero sono pieni di tutto, quindi se non hai un prodotto originale che vende, non hai possibilità di successo. 

Allora pensate ad aprire in altre città o paesi?
Sì, assolutamente. Nel settembre 2014 apriremo a Dubai e Londra, è già confermato. Sempre nel 2014 apriremo a Parigi e a Doha in Qatar. Nel 2015 sarà Milano, Zurigo, Atene, tra l’altro non abbiamo paura di aprire lì, è una città un po’ come Roma, un posto turistico, anche tutti quelli che passano per le isole si fermano sempre ad Atene, quindi c’è una grande attenzione al mangiar bene. Poi il 2016 sarà l’anno di altre grandi aperture internazionali, andremo a San Paolo, New York, Los Angeles, Mosca.

So che offrite una vasta gamma di servizi.
Siamo un locale fatto di 14 posti che si presta bene per le esigenze più svariate, che possa essere una cena-meeting di avvocati o una cena di un compleanno o un evento privato o una degustazione. Noi diamo tutta la sala a disposizione e può essere molto bello. Preghiamo solo di avvisarci una decina di giorni prima dell’evento.

E se uno che non mangia dei tartufi viene qua con un gruppo di amici o è invitato a pranzo o cena, troverà qualcosa per se nel vostro menu?
È possibile, facciamo qualche piccola eccezione.

Avete anche shop on-line?
Stiamo lanciando il nostro e-commerce in questi giorni, quindi si può ordinare on-line dal nostro sito sia i prodotti in barattolo, ad esempio crema di asparagi con tartufo bianco, pesto al tartufo, miele e tartufo, sale al tartufo e molti altri, sia il tartufo fresco. Spediamo in tutta Europa. La consegna é garantita in 24-36 ore.


Secondo Lei, nel business della ristorazione ci sono dei trend come nella moda? Se sì, quali sono gli ultimi trend più in voga?
Io Le dico quale è la mia idea del business, qui in Italia. La ristorazione sta avendo lo stesso processo che ha avuto la moda, soltanto 20 anni dopo. Prima andavano molto bene i multimarca come andavano bene i ristoranti che facevano molto bene un po’ di tutto. Oggi secondo me nella ristorazione il modello si sta spostando sull’essere specifico, come è stato il passaggio sui monomarca nella moda negli anni 90. Oggi voglio sapere che cosa vado a mangiare in questo o quel posto. Stasera vado a mangiare il tartufo, domani vado a mangiare i crostacei, dopodomani il pesce. Ormai dico “stasera ho voglia di…”, non dico “stasera voglio di andare a cena fuori”.  E quindi questo rende tutto molto specifico. 

Io credo poco nei progetti troppo eclettici, e anche il nostro business model è questo, ben preciso: per poter replicare qualcosa devi essere specifico, devi essere specialista. I progetti come questi necessitano di una grande squadra, di un grande lavoro di tutti quanti. 

Sono molto soddisfatto per come la gente sta rispondendo e per come ha accettato questo concetto, molto-molto bene. Inoltre siamo pienissimi di curiosi che fanno foto e le postano nei social networks. Per questo motivo abbiamo deciso che dentro tutti i nostri locali Tartufi & Friends ci sarà sempre wi-fi libero, perché noi crediamo molto nei media. Prima di tutto la gente vuole fare la foto e postarla subito dicendo “io sono qui e mangio questo”, secondo, le persone vengono qui anche da sole, ad esempio a pranzo, magari devono controllare la posta e mandare una e-mail, devono avere accesso a Skype.

Una domanda personale: Lei sa cucinare?
Sì, anzi io cucino molto bene! Devo dire che non c’è nessun piatto del nostro menu che non abbia provato e sperimentato. Ogni tanto dedico un po’ di tempo alle sperimentazioni, per provare nuovi ingredienti. Insomma oltre ad essere il mio business, è anche una mia passione.




Il Suo legame con Roma? Che cosa ama e non ama di questa città e della sua gente? 
Sono nato a Roma, anche se fino a 30 anni ho vissuto in diverse città, a Londra, a Parigi, a New York. Ho vissuto anche a Mosca, questa esperienza mi è servita per capire la mentalità russa. So che il Made in Italy è molto apprezzato in Russia, come del resto in tutto il mondo.

Come vede, ho fatto la mia formazione all’estero. È importante, perché ti apre la mente. Però io ho utilizzato questa esperienza in modo diverso, per capire il mio business in Italia e che cosa potrei offrire ai clienti esteri, quindi ho imparato a pensare come loro.

Dopo tutti i viaggi ho capito che Roma è la città più bella del mondo, se ci vuoi fare la turista. Se ci vuoi lavorare – è tutto molto più complicato e duro. Non voglio ripetere sempre le stesse cose, però noi non riusciamo a valorizzare quello che abbiamo. Teniamo male le cose, non offriamo i servizi alla gente a partire dai servizi pubblici, i trasporti, l’amministrazione spesso non aiuta, insomma non siamo all’altezza delle grandi capitali europee. Per fortuna, l'Italia in questo momento si sta cambiando, stanno uscendo fuori i trentenni, quindi vedremo.

I romani sono la gente propositiva, molto aperta. Se devo dire qualcosa che non amo a Roma è il pressapochismo, quando la gente è approssimativa, non quadrata. Però a differenza di quello che si pensa il romano è uno che lavora. 

Il problema é che ormai Roma non deve più competere solo con Milano, ormai tutto è così vicino, a una-due ore di aereo, quindi noi dobbiamo essere competitivi con l’Europa dal punto di vista di offerta per i giovani, per i turisti. Non bisogna mai perdere di vista le occasioni per poter offrire un buon servizio. Vuole un esempio? Tartufi & Friends è uno dei pochi ristoranti a Roma che offre l’orario continuativo, dalle 10 di mattina alle 23 di sera, da noi la cucina è sempre aperta. E’ importantissimo, perché qui vengono non solo gli italiani, ma anche gli stranieri che sono abituati a mangiare in vari orari. È un servizio in più. 

Qualche Suo posto preferito a Roma?
Secondo me uno dei più bei posti a Roma legato alla mia infanzia, ai miei ricordi è la piazza Mattei con la fontana delle Tartarughe. La trovo meravigliosa, molto intima, ma racchiude in se stessa tutti i sapori di Roma, la sua essenza.


Fotografie - Antonio De Paolis


Tartufi & Friends Truffle Lounge
Via Borgognona, 4e