lunedì 1 luglio 2013

Ristorante Splendor Parthenopes


Ho un nuovo posto preferito a Roma – Splendor Parthenopes. L’ho scoperto recentemente e me ne sono subito innamorata. È un bar, ristorante, bistro, caffè, qualsiasi di queste definizioni gli si addice, dipende solo dal momento e dall'occasione quando ci passate. Si trova in pieno centro città, a due passi dall'Ara Pacis, subito dopo ponte Cavour, in via Vittoria Colonna che porta nella monumentale piazza Cavour.

Prima di tutto amo il suo arredamento dove niente è lasciato a caso: i soffitti alti, i mattoni delle pareti a vista, i mobili di legno scuro, gli specchi, stile elegante e raffinato che ricorda un po’ i grandi caffè parigini. C’è un’atmosfera piacevole in qualsiasi ora. Non posso non nominare il personale gentile che ha sempre un ruolo importantissimo di qualsiasi posto. Sarà per tutto questo che mi piace passarci.





















Con una mia amica abbiamo parlato di questo durante un lunch proprio qui, da Splendor. Ho notato che nella scelta dei ristoranti l’atmosfera e lo stile hanno per me la stessa importanza del menu e la qualità della proposta gastronomica (lo so che ora molti, soprattutto gli italiani, non saranno d’accordo con me, ma non posso farci nulla, il mio lato di esteta quasi sempre vince sul quello di gourmet). Anche se da Splendor non ho questo tipo di problema, perché qui mi piace tutto – un caso raro!






















Il locale è diviso in varie zone, in funzione dell’orario e ciò che si vuole prendere. Il bancone lungo e imponente fa da traid d’union tra queste zone. La mattina fa piacere passarci per una tazza di caffè e i giornali del mattino, di giorno per il lunch con una amica o dei colleghi, la sera per un aperitivo o dopocena con il boyfriend.

La cosa più importante: Splendor Parthenopes si trova nel cuore di Roma, ma ha l’anima napoletana che si fa sentire soprattutto nella gastronomia (pizza come la fanno a Napoli, alta e soffice, i dolci che fanno perdere la testa e il caffè come dalla migliore tradizione napoletana rigorosamente in tazzine bollenti) e nell’ospitalità napoletana, cortese e spontanea.

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