lunedì 24 giugno 2013

La mostra “Le Affinità dell’Opposto”


La settimana scorsa al Centro russo di scienza e cultura è stata inaugurata la mostra “Le Affinità dell’Opposto” delle giovani artiste Anastasia Kurakina e Olga Piashko. Avevo deciso di passare al vernissage all’ultimo momento, al volo, stanca dopo una lunga e calda giornata. Non mi aspettavo affatto che ne sarei uscita con uno stato d’animo completamente diverso, impressionata ed esaltata come quando incontri qualcosa di nuovo e interessante.

Oggi, quando la fotografia è al picco di popolarità e prevalgono le mostre fotografiche, visitare una bella mostra di pittura porta una doppia soddisfazione. Per quanto è popolare e universale la fotografia, un quadro ha sempre qualcosa di speciale. Forse perché porta l'impronta della mano del pittore, sembra vivere ed avere un'anima. In questa mostra i quadri evidenziavano il talento poliedrico delle due pittrici.

Anastasia e Olga usano varie tecniche e generi, non hanno paura di sperimentare. Come risultato ne nascono delle storie, come nei quadri di Anastasia Kurakina, che si possono osservare e studiare per ore. Ci sono mondi interi che sembrano sogni o fiabe, popolati da curiosi personaggi e singolari creature. Oppure come conseguenza di esperimenti vengono fuori nuove forme di espressione, come nei lavori di Olga Piashko. La sua serie di ritratti ad olio su tela, tagliata dopo a striscioline, mi ha ricordato il gioco con il caleidoscopio. Le strisce si intrecciano, si incrociano, si fissano su un altro telo creando un effetto ottico incredibile. Basta inclinare la testa o guardare il quadro sotto un’altra angolazione e l’immagine cambia o va sfumata. Questi quadri attirano totalmente l’attenzione, suscitando il piacere puro.



















Guardando i quadri ci si rende conto che dietro a tutti questi sperimenti c’è una solida base di scuola e preparazione accademica, senza le quali è impossibile cercare nuove strade. Questo è quanto ha confermato anche uno dei professori delle due artiste presente al vernissage.


Infine è stato bello scoprire che entrambe le artiste ora vivono a Roma. Così è nata immediatamente l’idea di fare con loro una intervista che sarà pubblicata sul blog nei prossimi giorni. Stay tuned!



La mostra “Le Affinità del’Opposto” rimarrà aperta nel Centro russo di scienza e cultura fino al 29 giugno.  

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