lunedì 21 gennaio 2013

Casa dei Teatri a Roma: Anton Cechov e Irène Nemirovsky


Sabato scorso a Roma pioveva, come del resto accade in questi ultimi giorni. Una pioggia fredda, interminabile, fastidiosa. Confesso di non amare gli inverni romani proprio per colpa di queste piogge, che ti penetrano nelle ossa. Meglio l’inverno russo, con tanto di neve e gelo. Invece quando piove così, a dirotto, preferisco stare a casa, sotto un plaid bevendo il tè caldissimo.

Però sabato scorso non potevo non uscire. Perché alla "Casa dei Teatri" che si trova a Villa Doria Pamphilj, che merita tra l’altro un racconto a sé, era previsto un evento dedicato a Irène Nemirovsky, la scrittrice francese.

Di lei so poco: di origine ukraino-ebraiche, era emigrata giovanissima in Francia subito dopo la rivoluzione con tutta la sua famiglia, tragicamente scomparsa ad Auschwitz prima di compiere 40 anni. È divenuta famosa molto più tardi, quando nel 2004 è stato pubblicato il suo romanzo "Suite francese". Proprio questo, il fatto di sapere così poco di lei, mi ha spinto ad assistere a questo evento.

La passeggiata sotto la pioggia ne è valsa la pena. L’evento con il reading e gli interventi è stato interessantissimo. Sono stati letti degli estratti da alcune opere della scrittrice ed è stato presentato (dalla bravissima Federica Bern) un estratto dallo spettacolo "Sonata per ragazza sola" dedicato proprio a Irène Nemirovsky. Lo spettacolo andrà in scena a Roma in Teatro Casa delle Culture dal 24 gennaio al 3 febbraio.


Federica Bern
Silvia Giuliano

Ma a parte questo evento alla Casa dei Teatri mi aspettava un’altra piacevole sorpresa: la mostra "Anton Cechov in scena" dedicata al grande drammaturgo russo e alle messinscena delle sue pièce in vari teatri negli anni. Già solo l’allestimento della mostra merita un applauso. Sembra di essere finiti in scena tra le scenografie degli spettacoli “Tre sorelle”, “Il giardino di ciliege”, “Il gabbiano”, “Zio Vania”. I materiali raccolti e presentati sono anche di grande valore e interesse. Sono stata particolarmente toccata dalle fotografie con leggendari attori russi di varie epoche interpreti dei personaggi di Cechov. Mentre guardi sulle foto con Stanislavskij, Neelova, Basilashvili, Lavrov, Kaliaghin, Gaft, Churikova vedi tutta la storia del teatro russo.

La mostra rimane aperta fino al 27 gennaio.   


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